Tra un anno esatto, ovvero il 20 maggio 2020, avverrà il prossimo halving di bitcoin (BTC), con il conseguente dimezzamento del premio per blocco destinato ai miner. L’halving potrebbe avere importanti ripercussioni sul prezzo di bitcoin.

Si tratterà del terzo halving registrato dalla blockchain di bitcoin. Il primo era avvenuto nel 2012 ed aveva visto il premio per ciascun blocco minato passare dagli iniziali 50 ai successivi 25 BTC.

Il secondo halving di bitcoin, invece, era avvenuto nel 2016, ed aveva comportato un ulteriore dimezzamento del block reward, calato a 12.5 BTC.

Il prossimo halving avverrà tra un anno esatto e vedrà il premio per blocco dimezzare ulteriormente, scendendo a soli 6.25 BTC. Si avrà quindi un significativo calo dell’estrazione di nuovi bitcoin, con la conseguente diminuzione dell’inflazione.

Parte il countdown all’halving di bitcoin

Gli halving di bitcoin (BTC) avvengono ciclicamente dopo un periodo di quasi quattro anni, anche se è più corretto parlare in termini di blocchi. Infatti, l’intervallo che intercorre fra un halving e l’altro è fissato a 210mila blocchi. Mediamente un blocco viene creato ogni dieci minuti, ma, trattandosi di una variabile aleatoria influenzata dall’hashrate, a volte capita anche di dover attendere più di un’ora per estrarre un blocco.

L’halving del 20 maggio 2020 (la data potrebbe subire qualche piccolo cambiamento) avverrà al raggiungimento del blocco numero 630mila. Attualmente la blockchain di bitcoin conta circa 577mila blocchi validati.

Mancano dunque 53mila blocchi da minare prima di veder dimezzare il tasso di estrazione di bitcoin. Per visualizzare tutte queste statistiche, potete utilizzare il sito bitcoinclock, che mostra un countdown con il numero dei blocchi rimanenti.

Cosa succederà dopo l’halving di BTC?

Al giorno d’oggi vengono coniati quotidianamente dai minatori circa 1800 bitcoin. Tra un anno invece, ne verranno estratti esattamente la metà: circa 900 BTC al giorno.

Nessuno può intervenire contro questo meccanismo di dimezzamento del premio per blocco destinato al miner vincitore, inserito nativamente nel codice di Bitcoin.

A primo impatto ciò è sicuramente uno svantaggio per chi mina bitcoin. Tuttavia si tratta di un passaggio cruciale per diminuire l’inflazione dell moneta, comportando un conseguente innalzamento del prezzo.

Supply halving di bitcoin

In passato infatti, a seguito dei due halving precedenti, bitcoin ha sempre subito una brusca ascesa del proprio valore nei mesi successivi, toccando prima nel 2013 e poi nel 2017 il massimo storico.

Molto probabilmente dunque, anche dopo l’halving del 2020 si avrà un sensibile rialzo delle quotazioni di bitcoin. La stessa cosa potrebbe accadere anche con Litecoin già quest’anno, dal momento che il prossimo agosto 2019 avverrà l’halving di LTC.

Prezzo halving di bitcoin

Naturalmente è sempre difficile fare previsioni e stime sull’andamento del prezzo, ma gli effetti che i precedenti halving hanno avuto sul prezzo di bitcoin fanno ben sperare.

Dopo quello del 2020, ci saranno tanti altri halving, sempre con una cadenza di 210mila blocchi, fino a quando non verrà definitivamente estratta l’ultima frazione di BTC. Attualmente si stima che l’ultimo bitcoin verrà estratto nell’anno 2140.

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