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(foto: Frédéric Soltan/Getty Images)

Tra luglio e agosto del 2020 il Giappone ospiterà la prossima edizione dei giochi olimpici e paralimpici. Tokyo, la capitale, si sta preparando ad accogliere un’ondata di sportivi, turisti e visitatori, facendosi aiutare anzitutto dalla tecnologia. L’esigenza fondamentale, prima ancora della gestione delle gare sportive, è il garantire l’incolumità degli spettatori e il buon funzionamento dei servizi dell’area urbana.

Per questo motivo la metropoli nipponica, che già da anni è ai vertici delle classifiche mondiali relative alle smart city, è stata scelta come terza tappa – dopo le prime due a Milano e Stoccolma – del tour di Wired tutt’intorno al globo alla scoperta dell’intelligenza digitale delle città. Un viaggio in cinque puntate per conoscere alcune delle più avanzate realtà urbane dove abbondano gli esperimenti e le soluzioni di cittadinanza smart, in cui tecnologia, algoritmi e dati hanno un ruolo di primo piano.

Il concetto di sicurezza, in particolare, a Tokyo viene declinato in diverse accezioni, dalla protezione fisica delle persone fino ai controlli finanziari e alla riservatezza delle comunicazioni. Ecco qui raccolti 10 esempi tra i più significativi per raccontare perché siamo davvero di fronte a una città intelligente.

1. A volto scoperto
Seppur non rappresenti di per sé una novità assoluta, il riconoscimento facciale sarà protagonista in città per l’accesso a tutte le zone sensibili, incluse le aree dedicate alle competizioni olimpiche. Atleti, forze dell’ordine e giornalisti (per un totale stimato di 300mila persone) potranno superare i tornelli d’ingresso per i vari eventi solo dopo aver ricevuto l’approvazione da parte di un’intelligenza artificiale, concepita tra l’altro per dimezzare i tempi di attesa ai controlli di sicurezza.

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(foto: Kazuhiro Nogi/Getty Images))

2. Il gorillobot?
Il nome è solo una nostra proposta, ma l’idea è già in fase prototipale: un robot dotato di intelligenza artificiale capace di svolgere lo stesso lavoro degli agenti per la sicurezza, o di fare il buttafuori. La fase di sperimentazione sul campo è iniziata lo scorso novembre, con l’impiego di alcuni di questi automi alla stazione di Seibu-Shinjuku. Capaci di identificare pacchi sospetti, comportamenti anomali e linguaggio corporeo aggressivo, in una prima fase sono impiegati solo come rinforzo al personale umano, ma in prospettiva potrebbero diventare capaci di gestire tutto da soli. Dai concerti alle manifestazioni di piazza fino agli eventi sportivi, le occasioni d’impiego di certo non mancano in una città che ospita più di 9 milioni di persone.

3. Dal vivo, ma con il replay al rallentatore
Spesso si dice che alcuni eventi – a cominciare da quelli sportivi – si vedono meglio dal divano di casa che dal vivo. Perché allora non combinare i vantaggi di entrambe le modalità? Fisicamente si sta allo stadio o al palazzetto nel cuore della manifestazione, ma allo stesso tempo si può usufruire anche di un servizio in streaming ad hoc disponibile direttamente sugli spalti. In questo modo gli spettatori paganti possono rivedere gli highlight direttamente dal proprio smartphone, approfittando delle pause di gioco.

4. Per turisti angolofoni (e non solo)
Il Giappone è il primo Paese al mondo per numero di brevetti sull’intelligenza artificiale. Un campo su cui ci si è particolarmente concentrati di recente è quello della traduzione simultanea, combinata con modalità più naturali per l’interazione uomo-macchina. Grazie a questo trend si sta diffondendo l’uso di robot in grado di interagire con visitatori di qualunque parte del mondo, capaci di comprendere le domande e rispondere in tutte le lingue, fornendo informazioni turistiche o anche logistiche e burocratiche. Un’assistenza che può rivelarsi molto utile anche in condizioni delicate o di emergenza.

5. Un’intelligenza spettacolare

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(illustrazione: Bloomberg/Getty Images)

Che una delle prime applicazioni delle nuove soluzioni hi-tech sia il mondo dell’entertainment non è certo una novità. Oltre alla realtà virtuale resa più fluida grazie alla rete 5G, l’ingresso dei droni negli spettacoli rappresenta il vero passaggio generazionale, con voli sincronizzati e adattati in tempo reale grazie ad appositi algoritmi. Naturalmente alcune innovazioni saranno svelate al grande pubblico sono in occasione della cerimonia di apertura dei giochi olimpici, ma queste soluzioni tecnologiche per gli eventi cittadini verranno poi adottate stabilmente.

6. Il guardiano della finanza
Dal 2017 in Giappone i mercati finanziari – la cui sede è a Tokyo – sono vigilati da un’intelligenza digitale. L’utilizzo di un sistema automatizzato di controllo per la sicurezza degli investimenti si è resa necessaria da una parte per riconoscere in tempo reale i casi di trading scorretto, ma anche per riuscire (grazie al machine learning) a prevedere le potenziali situazioni critiche. All’inizio l’addestramento del sistema smart è stato condotto mediante l’affiancamento con personale specializzato, ma in breve tempo il cervello digitale ha dato prova di poter eguagliare e poi superare le capacità degli operatori umani. Oggi la maggior parte delle segnalazioni e delle indagini preliminari provengono dal guardiano digitale, mentre le inchieste approfondite vengono condotte da gruppi di lavoro in carne e ossa.

7. La blockchain dei dati economici
Nel distretto di Daimaruyu, nell’area metropolitana di Tokyo, dal 2018 è attivo un sistema blockchain per la gestione e la condivisione di una serie di informazioni relative alle attività economiche. In tutti gli edifici di proprietà di Mitsubishi, che corrispondono a 280mila impiegati e 90mila negozi, è stato creato un sistema anonimizzato (e sicuro, grazie alla catena a blocchi) in cui sono registrate informazioni che spaziano dalle statistiche sui tavoli liberi nei ristoranti al livello di riempimento dei mezzi pubblici, passando per le disponibilità di prodotti nei magazzini e il prezzo al metro quadrato degli immobili. Il risultato è un’immensa mole di dati a disposizione di tutti, concepita per stimolare lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali o di soluzioni smart.

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(foto: Prisma by Dukas/Getty Images)

8. Previsioni meteo-alimentari
Al posto delle classiche anticipazioni del tempo atmosferico, a Tokyo è stato messo a punto un sistema predittivo che combina i dati meteorologici con la domanda di cibo degli abitanti e l’attività delle imprese alimentari. Lo scopo di questa soluzione è anzitutto ridurre gli sprechi di cibo, ma anche creare un mercato alimentare con prezzi più equi, per proteggere le aziende più deboli dalla speculazione. Sulla base dei dati storici e di ciò che è possibile stimare in anticipo, un algoritmo stabilisce quali saranno le più probabili oscillazioni di prezzo delle derrate alimentari, fornendo dati utili sia per gli investitori sia per chi organizza le lavorazioni industriali.

9. I volontari robot
Automazione e algoritmica al servizio dello sport. Accanto ai tradizionali volontari umani, infatti, alcuni robot, wearable e altri dispositivi elettronici supporteranno l’esecuzione delle gare. Un esempio? Nelle competizioni di sollevamento pesi, a reggere i bilancieri non sarà solo la forza umana, ma anche quella di uno esoscheletro hi-tech che sarà fatto indossare a tutti i volontari. E l’esempio non è casuale: proprio questo progetto rappresenta un’applicazione strategica per la città, dato che si mira a introdurre ben presto dispositivi del tutto simili per assistere gli anziani o i pazienti con difficoltà deambulatorie.

10. Iniziative private per un Giappone sicuro

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(foto: Toshifumi Kitamura/Getty Images)

Sono numerose le aziende nipponiche, grandi e piccole, che operano nel campo dell’intelligenza artificiale e sviluppano sistemi di sicurezza. Tra i progetti in via di implementazione (o già arrivati alla fase operativa) ci sono analisi del comportamento delle folle, dispositivi smart per la sorveglianza urbana, elaboratori in grado di riconoscere le emozioni come la rabbia sui volti delle persone, algoritmi di difesa contro i cyber-attacchi, software di protezione per i veicoli a guida autonoma, wearable che riconoscono se un paziente sta rischiando di cadere, sistemi per la gestione degli ascensori multipli e soluzioni per la protezione degli impianti industriali. D’altra parte, ormai l’intelligenza artificiale è il principale campo di ricerca di un’infinità di aziende giapponesi tra cui Fujitsu, Nec, Toshiba, Hitachi, Mitsubishi, Sharp, Sony, Toyota e Canon. Una spinta innovativa davvero notevole.

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