Con tutta probabilità, il presidente degli Stati Uniti continuerà a suscitare scandali e polemiche per tutto l’anno che verrà. Per i suoi toni arroganti, la sua erosione delle norme liberali e per lo scarso rispetto nei confronti degli avversari. Per il suo essere – in una parola – divisivo. Questo è stato Donald Trump per i suoi primi tre anni di mandato, e le cose non sembrano poter andare diversamente nell’anno in cui si giocherà la rielezione. L’anno di una nuova, estenuante campagna elettorale.
Se, per disarcionarlo, i Democratici puntano tutto sull’impeachment, si trovano però di fronte a una sfida che non si vedeva da almeno tre decenni: quella di convincere gli americani a cacciare dalla Casa Bianca un Repubblicano mentre l’economia va a gonfie vele. E non c’è solo il livello record di occupati, da mettere sul piatto per l’ex immobiliarista e star dei reality diventato la figura più rappresentativa del “momento populi…



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