Vista dall’alto della Silicon Valley (foto:: Patrick Nouhailler via Flickr)

Cupertino, Mountain View, ovviamente l’Università di Stanford. Ma anche Palo Alto, Menlo Park, Redwood City. A far entrare i nomi di queste città californiane, a due passi dalla San Francisco Bay Area, nell’immaginario collettivo globale ci hanno pensato alcune delle tech company più famose e di successo al mondo. Oggi, la Silicon Valley può vantare un prodotto interno lordo che fa impallidire quasi tutte le nazioni del pianeta – ma all’inizio del secolo scorso non era altro che una regione bucolica come tante, nota al massimo per i suoi frutteti.

A trasformare il corso degli eventi fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, la determinazione di alcuni luminari dell’Università di Stanford di investire massicciamente nella ricerca tecnologica – e poi, dal 1951 di attrarre le aziende high-tech concedendo loro esclusivi contratti di locazione a lungo termine in quello che oggi è conosciuto come Stanford Industrial Park.

Funzionò: è nella Silicon Valley che sono stati sviluppati, tra le altre tecnologie, il circuito integrato basato su silicio, il microprocessore e il microcomputer. Al loro fianco, oltre ad alcune vitali invenzioni nel campo medico, si è sviluppato tutto un mondo digitale che prima sarebbe stato impossibile pensare – dai primi videogiochi di Atari a Netflix. Persino Star Wars trova i suoi natali nella regione. Abbiamo quindi selezionato 50 “cose” che hanno plasmato il modo in cui comunichiamo, sogniamo, ci curiamo – e che sono nate nella regione industriale più famosa del mondo.

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