(Foto: Gedesby1989 from Pixabay)

Poco più di un milione ha completato il ciclo vaccinale, altri 840mila lo hanno iniziato, ma ne mancano ancora all’appello 2,7 milioni. E intanto sono una delle fasce di età più colpite in questa seconda estate pandemica. A un mese dalla riapertura delle scuole, questa è la situazione relativa alla vaccinazione degli adolescenti. I numeri, estratti l’8 agosto dai database di Developers Italia, dicono che poco meno del 40% di chi ha tra i 12 ed i 19 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino contro il coronavirus. Manca, insomma, ancora una quota consistente per raggiungere la copertura del 60% fissata come obiettivo per il rientro a scuola dal commissario per l’emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo. La situazione, regione per regione, è rappresentata in questo grafico:

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Più una bandiera si trova in alto, maggiore è la quota di adolescenti che ha completato il ciclo vaccinale, più è a destra e maggiore è invece la quota di coloro che non hanno ricevuto nemmeno una dose. I colori della bandiera rispecchiano la suddivisione percentuale tra quanti hanno completato il ciclo vaccinale (verde), quanti l’hanno iniziato (bianco) e quanti devono ancora cominciarlo (rosso). Le dimensioni fanno riferimento alla popolazione nella fascia di età.

Come detto, alla data dell’8 agosto sono un milione e 11mila gli adolescenti che hanno completato il ciclo vaccinale e cioè che hanno ricevuto una doppia dose di vaccino, oppure una sola nel caso sia stato loro inoculato quello di Johnson&Johnson, che richiede appunto un’unica iniezione. Nel novero rientrano anche quanti hanno ricevuto una sola dose dopo aver contratto il Sars-CoV-2, che nel database vengono indicati come vaccinati dopo “pregressa infezione”. Ci sono poi 809mila ragazzi e ragazze tra i 12 ed i 19 anni che hanno ricevuto una sola dose di quei vaccini che richiedono un richiamo per dispiegare tutta la loro efficacia. Adesso, tenendo conto che Istat stima in più di 4,5 milioni gli italiani in questa fascia di età al primo gennaio 2021, significa che rimangono 2,7 milioni di adolescenti ancora da vaccinare.

In numeri assoluti è la Lombardia che deve immunizzare il maggior numero di persone – ma non stupisce dato che è la regione più popolosa d’Italia –. Si tratta di circa 413mila persone tra i 12 e i 19 anni. In percentuale il 53,6%, un dato comunque migliore rispetto alla media nazionale del 60,1% di ragazzi e ragazze ancora non protetti dal virus. La situazione più complessa si registra invece in Umbria, dove ancora il 74,4% degli adolescenti residenti non ha ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino. Mentre la Campania, con il 33,7%, è la regione in cui la quota più alta ha completato il ciclo vaccinale.

In un quadro in cui i dati dicono che tre adolescenti su cinque restano completamente suscettibili al contagio, non stupisce che proprio la fascia di età tra i 12 ed i 19 anni sia una di quelle più colpite dalla pandemia. Questa la situazione nell’ultimo mese:

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Tra il 7 luglio ed il 4 agosto, date scelte perché coincidono con quelle di pubblicazione dei bollettini settimanali dell’Istituto superiore di sanità, in Italia si sono registrati 118mila nuovi positivi al Sars-CoV-2. Di questi, 26mila rientrano nella fascia di età compresa tra i 10 e i 19 anni. Si tratta del 22%. Peggio è andata solo nella fascia tra i 20 e i 29 anni, con 28mila casi e un’incidenza pari al 23,8% del totale. Qui ha certamente inciso anche il fatto che la vaccinazione, salvo l’eccezione di operatori sanitari, insegnanti e soggetti fragili, è stata distribuita sulla base di criteri anagrafici, ovvero cominciando dai soggetti più anziani. Ora, però, l’attenzione è concentrata sui più giovani.

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