Il concetto di bluetooth applicato alle scarpe da running non è una novità, basta pensare al celebre “fagiolo” da incorporare nella suola realizzato da Nike una decina di anni fa o a dispositivi simili di altri brand poi dimenticati con l’avvento del gps in ogni device da polso. Un po’ a sorpresa, ma forse nemmeno troppo in un’epoca di wearable tech e dispositivi smart, Under Armour risfodera questo concetto nel 2019 incorporando nella suola delle HOVR Infinite (140 euro) un sensore Bluetooth Low Energy in grado di dialogare con lo smartphone, il tutto abbinato alla tecnologia Record Sensor finalizzata ad analizzare e memorizzare ogni dato della corsa.

Il dispositivo nella scarpa consente la racconta di una serie di dati aggiuntivi in grado (grazie all’app) sia di migliorare la precisione della misurazione dell’attività fisica (distanza, ritmo, etc…) sia di consentire un’analisi post-corsa più approfondita su cui vengono elaborati una serie di consigli per ottenere migliori prestazioni. L’app Map My Run si distingue grazie all’interfaccia essenziale, quanto intuitiva ed efficace. Per la sincronizzazione con la scarpa è necessario stare in piedi e camminare qualche passo per attivare il sensore, quindi procedere all’individuazione tramite app. Il tutto avviene senza problemi anche per i meno “geek”.

Durante la prova la misurazione della distanza con Map My Run è stata tutto sommato precisa, con un errore di circa 20 metri ogni 10 chilometri e un leggero difetto nella cadenza. La funzionalità di Gait Coaching analizza lo storico di ogni corsa e suggerisce i miglioramenti per le successive tenendo conto dei precedenti. Apprezzabile anche la mappa e la grafica accattivante.

Under Armour Hovr infiniteUnder Armour 1

La scarpa di Under Armour ha una grande qualità, è molto comoda, grazie all’uso della schiuma HOVR su tutta la pianta e la forma piuttosto larga, consigliamo comunque mezzo numero in più perché la tomaia è attillata e la calzata stretta, buona anche il grip della suola su diversi tipi di terreni e sul bagnato. Non si può dire lo stesso per quanto riguarda la flessibilità, la Infinite è ben piantata a terra (305 grammi), in particolare per quanto riguarda la  reattività, nonostante la presenza della “rete di compressione” nell’intersuola e il drop (differenziale tra parte anteriore e posteriore) da 8 millimetri, la spinta durante la falcata si sente poco. Ottima invece la tomaia, traspirante e leggera, interessante la scelta dei colori fluo con grafica Cyber, che nonostante non vadano incontro ai gusti di tutti la rendono innovativa.

Under Armour Hovr infiniteUNDER ARMOUR_3021395-001_SOLE

Questo modello (che, ricordiamo, costa 140 euro) è destinato a chi preferisce una scarpa da running per l’allenamento non troppo veloce e tecnico. Il modello tende alla categoria “stabile” grazie anche ai rinforzi laterali. Infinite è perfetta per chi si allena una/due volte a settimana senza gradi pretese in termini di tempo e ha magari qualche chilo di troppo. Per le gare o per chi ha un passo più veloce meglio optare per altro. Da segnalare la grande attenzione di Under Armour per la meccanica di corsa al femminile, con un modello “in rosa” rialzato nella zona della caviglia di due millimetri.

Wired: Comodità, innovazione
Tired: Flessibilità

Voto: 7,5

 

 

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