Comunicato stampa 

In risposta alla consultazione pubblica su ICO ed exchange, Fernando Tozzi associato ABIE non che CEO del progetto Dindicash che ha contribuito alla stesura della prefazione della lettera, inviata da ABIE a Consob ci ha invitato a riflettere su questo testo.

In questa lettera, oltre alle risposte ai 15 quesiti posti dalla Consob, ABIE, consociata di Confindustria digitale, ha voluto aggiungere alcune riflessioni sul nuovo ecosistema economico-finanziario che il cosiddetto fintech sta contribuendo a disegnare. 

Partendo dal presupposto che le nuove tecnologie finanziarie non riguardano soltanto le operazioni di trasferimento di valore, ABIE fa notare che quello che è in atto è la vera e propria costruzione di nuove architetture finanziarie per la creazione, la distribuzione, e solo infine il trasferimento del valore. 

Quello che si fa notare è che, ad esempio, le cosiddette DAO (Decentralized Autonomous Organization), che operano in questo settore attraverso ICO e IEO, pongono nuovi quesiti  al regolatore stesso. 

In questo scenario, completamente nuovo e radicalmente differente rispetto a quello del passato, il fintech deve affrontare diverse sfide, a partire dalla remunerazione degli intangibili, andando a creare valore con tutto ciò che l’attuale economia dello scambio non riesce ancora realmente a valorizzare, come ad esempio informazioni e dati avendo come fine ultimo la creazione e la diffusione del benessere.

Infatti, in questa nuova ottica di creazione del valore e distribuzione del benessere, visto che viviamo nell’epoca della condivisione, il regolamentatore dovrebbe tener conto che token e tecnologia blockchain sono lo strumento ideale per permettere la creazione di modelli economici collaborativi-partecipativi in cui l’aspetto economico è solo uno dei vari apporti che i membri della community sono in grado di trasmettere alla community stessa.

Una DAO pertanto assomiglia più ad un’enorme cooperativa, che non ad un’azienda, visto che ogni singolo membro apporta la propria opera e condivide le proprie informazioni per il proprio tornaconto personale e per la riuscita del progetto. 

La partita pertanto sarà ardua anche per i regolatori. Ad esempio, il mandato di Consob è la tutela del risparmiatore, ma in una DAO l’investitore può essere allo stesso tempo anche un collaboratore, e pertanto le leggi attuali potrebbero non essere adatte a normare queste nuove community che delineano una nuova figura di risparmiatore/investitore.

Nella lettera si legge anche che la cosiddetta tokenizzazione conforme per il funding delle aziende e delle startup potrebbe permettere a realtà imprenditoriali medio-piccole di accedere a capitali, italiani ed esteri, con modalità diversificate e integrative rispetto alle attuali forme: queste opportunità non dovrebbero andare perdute a causa di regolamentazioni eccessivamente stringenti, fermo restando tuttavia che le medesime debbano allo stesso tempo però anche proteggere rigorosamente gli investitori e contribuire alla lotta al riciclaggio e al terrorismo.

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