Redatto da Oltre la Linea.

Rowan Croft, alias Grand Torino, è un giornalista e youtuber irlandese; noto in tutta la destra sovranista della Tigre Celtica; recentemente è passato agli onori della cronaca a causa di un aggressione da parte degli antifascisti locali con liquido urticante.

Aggressione antifa in Irlanda intervista a Grand Torino

Ancora un altro attacco al milkshake dalle mani degli attivisti di estrema sinistra. Perché pensi che queste persone si sentano autorizzate ad attaccare con impunità gli attivisti di destra come te? Quanto hanno a che fare i media mainstream con questo?

Gli antifa in Irlanda differiscono dagli altri paesi in quanto è un gruppo centralizzato e funziona più come una singola organizzazione. I leader di Antifa Ireland sono saldamente radicati nel settore delle ONG “anti-razziste”, che operano quasi interamente con fondi del governo irlandese, dell’UE e delle Open Society Foundations. Il mio assalitore è leader di una di queste ONG finanziate dall’UE /Soros, e continua a professare il suo sostegno per il pensiero antifascista.

Per tale ragione sono convinto che visto che sono pagati dai contribuenti irlandesi, gli antifa si sentano nel giusto compiendo certe aggressioni.

Che cosa sarebbe successo se l’aggressore fosse stato di destra e la vittima un difensore delle frontiere aperte? I media lo coprirebbero allo stesso modo?

Gli attacchi fisici contro esponenti di destra sono ancora relativamente rari in Irlanda, l’ultimo attacco di alto profilo è accaduto a Peter O’Loughlin di Identity Ireland nel 2016, per il quale era presente una troupe televisiva per l’RTE di State Media.

La violenza di destra contro la sinistra è ancora più rara, ma è probabile che i media irlandesi sponsorizzerebbero pesantemente qualsiasi incidente del genere. Molti giornalisti dei media irlandesi si muovono negli stessi ambienti del settore delle ONG “anti-razzismo” e troppo spesso supportano la loro causa.

La mancanza di argomenti di alcuni gruppi di sinistra spesso porta alla violenza contro attivisti pacifici di destra? Credi che questo problema di radicalizzazione di estrema sinistra aumenterà nei prossimi anni?

L’irlandese di estrema sinistra non ha argomenti, ritengono che sia meglio tacciare le opinioni che non piacciono piuttosto che affrontarle.

Quando il “ban” non funziona, ricorrono alle intimidazioni. Credo che questo sia un problema che sta peggiorando, vediamo già proteste universitarie in stile americano contro la libertà di pensiero nei campus irlandesi.

C’è un dibattito pubblico sulla libertà di parola in Irlanda? Credi che il Free Speech sia in pericolo a causa dell’attuale contesto politico in Irlanda?

Il dibattito pubblico sulla libertà di parola in Irlanda è limitato ai media alternativi, quindi è piuttosto sottosviluppato. I media e i politici mainstream menzionano raramente il problema.

Recentemente c’è stata la “March for Life”, è ancora molto popolare la questione dell’aborto, nonostante il referendum vinto dai pro-aborto, e secondo lei qual è il problema principale per la nuova destra?

L’aborto non è più un problema centrale per la destra irlandese. Tuttavia, la coalizione ha costruito una campagna contro l’aborto prima che il referendum passasse, per tale ragione è ancora ben organizzata e capace di mobilitare migliaia di persone  in piazza. Durante l’ultima marcia erano presenti 10.000 persone, registrando così il record annuale irlandese per numero di manifestanti.

È imperativo che questa coalizione concentri la sua energia su questioni più urgenti e mainstream, come l’opposizione all’immigrazione di massa e  la sovranità irlandese.

(Davide Quadri e Alessandro Meda)

L’articolo Aggressione antifa in Irlanda: intervista a Grand Torino originale proviene da Oltre la Linea.



Leggi l’articolo completo su oltrelalinea.news