Redatto da Oltre la Linea.

L’accordo pare ora più lontano che mai, o almeno così sembra; la causa? i dirigenti di PD e M5S stanno litigando per le poltrone. Pare proprio vero, sembra di essere tornati al camaleontismo di Giolitti o ai tempi della prima Repubblica, però è così: i vertici dei due partiti più trovare un’intesa stanno discutendo per i vari ruoli.

C’è chi vuole essere Vicepremier e Ministro dell’Interno (Di Maio), chi vuole diventare ministro e chi vuole e non vuole il Conte-bis. Tutto questo, ovviamente, mentre il Paese è in stallo, il M5S si sta spaccando e gli Italiani chiedono solo una cosa: votare.

Le dichiarazioni che ci giungono sono sempre più confuse, piovono ultimatum che neanche nel 1914 con Zingaretti che, alla fine esausto, pronuncia un ultimatum molto singolare rivolto ai Grillini: “Basta ultimatum“. Proprio come i bambini che sono stufi di litigare e non ne possono più. Questo mentre “L’accordo di Governo – affermano i Dem – rischia di saltare per le ambizioni personali di Luigi Di Maio che vuole fare il Ministro dell’Interno e il Vicepremier. Su questo non sente ragioni e va avanti a colpi di di ultimatum”. 

Prontamente i vertici del M5S rispondono: “Di Maio non ha mai chiesto il Viminale per il M5S. Prima per noi vengono i temi”

Una cosa positiva comunque c’è, se prima PD e M5S erano capaci solo ad insultarsi, ora almeno litigano senza darsi del mafioso, dell’incompetente ed augurarsi la vicendevole morte.

Ormai bisogna prenderla sul ridere, a meno che non siate fra i membri del Movimento 5 Stelle che stanno piazzati h24 davanti alla piattaforma Rousseau nella speranza di votare qualcosa. Non preoccupatevi troppo, non c’è rischio che vi facciano votare un bel niente, mettetevi il cuore in pace.

(di Fausto Andrea Marconi)

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