(foto: Daniel Schludi/Unsplash)

Il vaccino anti Covid-19 di Johnson & Johnson ha ricevuto parere positivo dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema) per la commercializzazione e dunque potrà essere utilizzato anche in Europa, dopo gli Stati Uniti. Questo vaccino è il quarto vaccino anti Covid che sarà possibile sfruttare nel nostro paese. Sviluppato da Janssen – divisione di Johnson & Johnson, con sede in Olanda – il vaccino si chiama in sigla Jnj8436735 oppure Ad26.Cov2.S. A oggi è l’unico che richiede una singola somministrazione e che ha già superato la fase 3 della sperimentazione. Come gli altri vaccini, può essere impiegato in persone con più di 18 anni.

Il vaccino di Johnson & Johnson

Il vaccino di Johnson & Johnson è il terzo approvato negli Stati Uniti, dopo il vaccino Pfizer-BioNTech e quello di Moderna. In Europa e in Italia, invece, è il quarto: da noi è già in uso, infatti, anche il vaccino di AstraZeneca. Sviluppato da Janssen in collaborazione con il Beth Israel Deaconess Medical Center a Boston, il vaccino risulta semplice da conservare (più del vaccino di Pfizr-BioNTech, anche se anche per quello qualcosa potrebbe cambiare), dato che rimane stabile per 2 anni circa se conservato a -20 °C e per un massimo di 3 mesi a temperature da frigorifero, tra i 2 e gli 8 gradi.

Dall’efficacia a eventuali effetti collaterali

Il vaccino ha mostrato, all’interno degli studi clinici, un’efficacia pari al 66,3% nel prevenire la malattia Covid-19 (i sintomi) nei partecipanti vaccinati che nelle due settimane precedenti l’inoculazione non avevano avuto alcun sintomo riconducibile a Covid-19. Inoltre è molto efficace nel prevenire ricoveri e decessi da coronavirus: nessun partecipante che ha manifestato il Covid-19 almeno 4 settimane dopo la vaccinazione è stato poi ricoverato. Potrebbe inoltre essere efficace anche contro la variante sudafricana, anche se i dati sono da confermare.

Gli effetti collaterali più comuni riferiti sono: dolore, rossore e gonfiore nel punto dell’iniezione, stanchezza, dolore muscolare, febbre, nausea e mal di testa. Più raramente si possono osservare reazioni allergiche. In particolare reazioni allergiche gravi sono un’ipotesi remota, come riporta la Fda, che può verificarsi da pochi minuti fino a un’ora dalla vaccinazione, motivo per cui si richiede la permanenza in osservazione nel centro vaccinale per un certo intervallo di tempo. Questo elenco non include tutti i possibili effetti collaterali, precisano gli esperti, e ci possono essere altre reazioni impreviste (come per gli altri vaccini).

Come funziona

Si tratta di un vaccino a vettore virale, ovvero che si serve di un virus innocuo, incapace di replicarsi, per trasportare e trasferire alle cellule l’informazione genetica necessaria per produrre la proteina spike del coronavirus Sars-Cov-2 contro cui si intende indurre la risposta immunitaria. Il virus impiegato è un adenovirus, causa comune di raffreddore, depotenziato e reso innocuo, dunque incapace di infettare. Il meccanismo di funzionamento del vaccino è lo stesso di quello di AstraZeneca e dello Sputnik russo, ancora non arrivato da noi.

Nessun ritardo, Janssen rispetterà gli accordi

Dopo il recente annuncio di Johnson & Johnson di qualche difficoltà (ne abbiamo parlato qui) nel piano di consegna di 55 milioni di dosi per il secondo trimestre del 2021, oggi Loredana Bergamini, direttore medico di Janssen Italia, ha spiegato in un’intervista al Corriere della sera che l’idea che ci siano problemi nelle consegne per il 2021 è frutto di “indiscrezioni non rispondenti al vero” e che nel 2021 arriveranno i 200 milioni di dosi pattuiti.

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