Binance Research ha pubblicato una prima analisi di Libra, il progetto della nuova crypto di Facebook.

Il report, intitolato “First Look: Libra“, prende in analisi le caratteristiche, le funzioni e le implicazioni mondiali della stablecoin creata da Facebook e supportata da un paniere di asset finanziari, descrivendo in dettaglio come l’azienda di Zuckerberg intende utilizzare la nuova crypto all’interno del proprio ecosistema utilizzato da 1,5 miliardi di persone in tutto il mondo e quale potrebbe essere il suo impatto generale sul settore.

Nel report si legge che nel medio termine Facebook potrebbe ulteriormente posizionarsi come fornitore di strumenti open-source per app digitali, siti ed e-commerce, mentre Libra potrebbe innescare un incremento nei volumi di scambio anche delle altre criptovalute a causa di una maggiore accessibilità da parte sia degli attori istituzionali sia degli utenti.

Secondo Binance Research, a Facebook occorreranno tra i 12 e i 18 mesi per incorporare Libra all’interno dei suoi servizi, tra cui WhatsApp e Messenger ed il nuovo wallet Calibra, e stima che la nuova crypto avrà un impatto significativo sui mercati locali e globali nel medio-lungo termine.

In particolare, gli impatti maggiori si avranno a causa di un rimodellamento del settore dei pagamenti, nuove offerte di servizi finanziari, maggiore libertà e minori restrizioni sulla circolazione di capitali in tutto il mondo, ma anche grazie ad una de-dollarizzazione del panorama finanziario globale, visto che Libra sarà sostenuta da un paniere di asset finanziari e non solo da dollari americani.

Binance Research arriva ad affermare che Libra potrebbe diventare la prima implementazione concreta e diffusa della teoria che sta ad esempio alla base dei Diritti Speciali di Prelievo (SDR) e di altre iniziative della Banca Mondiale e del Fondi Monetario Internazionale (FMI), diventando una criptovaluta adottata in massa da parte sia di istituzioni che di individui in tutto il mondo.

Nella sua versione iniziale, prevista per il 2020, Libra sarà sostenuta da asset finanziari denominati in quattro valute fiat: dollaro americano (USD), euro (EUR), Yen giapponese (JPY) e sterlina britannica (GBP).

La blockchain proprietaria sarà basata su un protocollo Proof-of-Stake (PoS), con un sistema 2-token ed un algoritmo di consenso BFT. Inoltre, Libra supporterà anche smart contract quando passerà dall’essere premissioned all’essere invece permissionless.

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