La scorsa settimana si è verificato un flash crash del prezzo di bitcoin su Kraken che lo ha potato fino a circa $100 dollari in pochi minuti.

Uno screenshot pubblicato su Twitter dal trader Nick Cote mostra una candela rossa di venerdì 31 maggio, con il prezzo che improvvisamente da circa 11.000 dollari canadesi crolla fino a 101, per poi riportarsi immediatamente alla quota precedente.

Si tratta del grafico del prezzo della coppia di cambio bitcoin/dollaro canadese su Kraken, ovvero una coppia con volumi molto ridotti. In basso nello screenshot si distingue anche chiaramente un’incredibile impennata dei volumi proprio in concomitanza con il flash crash, cosa che fa presupporre ad un’operazione pianificata.

Infatti, non solo si è trattato di un flash crash improvviso, ma il prezzo è immediatamente risalito verso la quota precedente al crash, molto probabilmente grazie a volumi di scambio generati dagli stessi operatori che hanno causato il crash.

La velocità con cui sono state eseguite queste operazioni su una coppia di scambio a volumi ridotti, e pertanto facilmente manipolabile, fa presupporre che si sia trattato di un’operazione condotta da un singolo trader, in grado di far crollare il prezzo e farlo risalire immediatamente.

Le prime analisi sospettavano che si fosse trattato di un errore di un algoritmo, o di un market maker, ma in seguito è emersa anche l’ipotesi che si tratti effettivamente di una manipolazione pianificata. Infatti, il tutto si è esaurito nel giro di pochissimi minuti, compresa la risalita verso la quota di partenza, ed è improbabile che un’operazione del genere possa essere frutto di un errore seguito da una correzione così repentina.

È anche stata esclusa l’ipotesi di un errore nella pubblicazione dei dati dell’exchange.

Su Twitter qualcuno ha ipotizzato persino che si sia trattato di un tentativo di attacco hacker per impadronirsi di bitcoin conservati in un conto violato, ma i cui ritiri siano stati bloccati: in questo modo avrebbe acquistato a bassissimo prezzo i BTC da quell’account violato con il proprio account, diventandone proprietario.

Ora i volumi di scambio per quella coppia su Kraken sono tornati alla normalità, quindi si è trattato di un evento assolutamente anomalo.

Questo genere di problemi sono ancora possibili sugli exchange crypto per due motivi: alcune coppie di scambio hanno volumi così bassi da essere facilmente e velocemente manipolabili e inoltre, essendo questi mercati non regolamentati, operazioni come questa sono di fatto consentite.

L’exchange, infatti, non è tenuto ad intervenire ed ha deciso di non farlo, rendendo questa operazione apparentemente legittima. Qualora invece si fosse trattato di una vera e propria violazione di un account, questa non sarebbe legittima, ma in caso contrario l’operazione che ha causato il flash crash non verrebbe annullata.

Infine, va tuttavia sottolineato che non risulta si sia trattato di un attacco alla sicurezza della piattaforma, ma forse al massimo alla violazione di un singolo account probabilmente non sufficientemente protetto dal proprietario o a causa di un furto dei suoi dati.

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