Redatto da Oltre la Linea.

Laura Boldrini tuona contro la “strumentalizzazione” dei bambini di Bibbiano. Parola standard ormai usata da tutto l’ambiente politicamente corretto quando non si vuole permettere una denuncia che non vada contro Salvini, la Lega o qualsiasi partito non allineato alla cosiddetta “sinistra”, di cui abbiamo avuto proprio in qiuesti giorni brillante testimonianza con l’articolo pubblicato sul Rolling Stone nella giornata di ieri.

Eppure proprio la Boldrini, proprio l’ex-presidente della Camera, non si è mai fatta scrupoli a tenere lo stesso atteggiamento per i cosiddetti “migranti che muoiono in mezzo al mare” come ha giustamente fatto notare Diego Fusaro sui social network.

Boldrini contro la “strumentalizzazione di Bibbiano”. Ma lei fa lo stesso con i “migranti”

Adesso la signora Boldrini se la prende con la propaganda che sfrutta i bambini di Bibbiano, un anno fa non si faceva remore a esporre le “cartoline” – come le chiama lei stessa, che citano donne e figli annegati.

L’indignazione a due velocità, insomma, non abbandona mai i politici di estrazione liberal. Per i bimbi affogati c’è sempre una foto disponibile, un post strappalacrime pietista, l’uso del senso di colpa per far accettare agli italiani il fenomeno dell’immigrazione di massa. Una vecchia storia, risalente ai tempi del povero Aylan, il bimbo siriano trovato morto sulla spiaggia e da allora sfruttato senza pietà dai cosiddetti buonisti.

Non così se ad essere coinvolti sono innocenti ragazzini vittime di un sistema che potrebbe avere legami seri con il Partito Democratico e con tutti i numerosi “satelliti scissionisti” da cui solo apparentemente è diviso. Scissionismi a cui Laura Boldrini appartiene e di cui si fa, come al solito, portavoce.

Anche quando ci sarebbe solo da vergognarsi.

(la Redazione)

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