Redatto da Oltre la Linea.

Boris Johnson è il nuovo leader Tory: da domani sarà premier al posto di Theresa May. Johnson ha vinto con ampio margine sul rivale Jeremy Hunt, ministro degli Esteri. Secondo i risultati annunciati dal Partito conservatore, l’ex sindaco di Londra ed ex ministro degli Esteri Boris Johnson ha ottenuto 92.153 voti sui circa 159mila dei membri del partito che erano chiamati a votare, contro i 46.656 voti ottenuti da Hunt.

“E’ arrivato il momento di realizzare la Brexit, riunire il Paese e sconfiggere Jeremy Corbyn”. E’ un passaggio del breve discorso con il quale il neo leader conservatore e prossimo premier britannico, Boris Johnson, ha salutato la sua elezione parlando alla platea riunita al Queen Elizabeth II Centre di Londra. Prendendo la parola, Johnson ha voluto innanzitutto ringraziare il suo avversario nella corsa per la leadership del partito, il ministro degli Esteri Jeremy Hunt, e la premier uscente, Theresa May.

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Nel suo discorso di vittoria come leader dei Tory e premier britannico, Boris Johnson ha ammesso che la sua elezione non sarà accettata da tutti. “So che ci sarà chi contesterà la saggezza della vostra decisione”, ha detto dal palco della prestigiosa sala conferenze Queen Elizabeth II Centre (QEII), vicino al Parlamento, rivolgendosi agli iscritti del Partito Conservatore che lo hanno eletto col 66% dei voti, contro il 34% ottenuto dal rivale Jeremy Hunt. Ha poi invitato “in questo momento cruciale nella storia” del Paese e del partito, a “riconciliare” due aspetti che finora sono apparsi inconciliabili: “L’amicizia con gli alleati europei” e “il contemporaneo desiderio di un governo democratico autonomo in questo Paese”.

Nel frattempo, arrivano gli auguri del Presidente degli Usa Donald Trump, grande estimatori dell’ex sindaco di Londra. “Congratulazioni a Boris Johnson per essere stato scelto come nuovo primo ministro del Regno Unito. Sarà grande!”, ha scritto Trump su Twitter.

L’elezione di Boris Johnson

Con 92.153 voti, Boris Johnson è stato eletto nuovo leader del Partito conservatore con una percentuale del 66%. Il rivale Jeremy Hunt, che ha ottenuto 46.656 voti, si è fermato al 34%. La partecipazione al voto è stata dell’87%, su una platea di 159mila iscritti al partito. In termini percentuali, rileva la stampa britannica, Johnson ha fatto meglio rispetto al 62% dei voti ottenuti da Jeremy Corbyn nel 2016, quando venne eletto leader del Partito laburista. Meglio anche di quanto fatto ieri da Jo Swinson, eletta leader dei Libera democratici, col 63% del voto degli iscritti ai Libdem.

Nel raffronto con altri leader conservatori, Johnson ha fatto meglio anche di Iain Duncan Smith, primo leader Tory eletto direttamente dagli iscritti, che nel 2001 ottenne il 61% dei consensi, con una partecipazione del 78%. Johnson non è però riuscito a battere il suo ex rivale, David Cameron, eletto leader nel 2005 col 68% dei voti. In quell’occasione la partecipazione al voto fu del 78%.

(La Redazione)

 

 

 

 

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