Cardano nasce nel settembre del 2017 ed è una blockchain pubblica decentralizzata alla base della quale c’è il token ADA.

Il progetto prevede lo sviluppo di piattaforme di smart contract e ha come obiettivo quello di far concorrenza ad Ethereum con il quale ha diverse analogie (smart contract, applicazioni decentralizzate, ecc…). L’obiettivo di Cardano è migliorare gli aspetti critici di Ethereum come, per esempio, la scalabilità.

Ethereum è fondamentale nel progetto di Cardano in quanto il CEO della società che lo ha creato, ovvero InputOutput HK, non è altro che Charles Hoskinson, co-fondatore proprio di Ethereum. Il progetto è supportato e sviluppato da tre aziende: The Cardano Foundation, InputOutput Hong Kong (IOHK) e Emurgo.

Cardano si basa sulla Proof of Stake (PoS), che permette di non avere necessità dei miner, come avviene per esempio con il Bitcoin, che utilizza il Proof of Work (PoW).

Il token alla base del progetto, ADA, può dirsi ecosostenibile in quanto non richiede energia elettrica per il suo utilizzo, problema che va a minare la sostenibilità delle criptovalute basate sul PoW. Attualmente oscilla tra le prime 15 e le prime 10 posizioni nel market cap globale con una capitalizzazione pari a circa 2 miliardi di dollari.

Queste le parole del team sulla scelta del PoS:

“Il motivo più importante per scegliere il Proof of Stake rispetto al Proof of Work è legato alle considerazioni sul consumo energetico. Il PoW è tremendamente costoso. Si stima che l’energia spesa per generare una transazione Bitcoin sia pari a quella utilizzata da 3,8 famiglie americane in un giorno.”

Charles Hoskinson ha definito Cardano una “blockchain di terza generazione”. Lui ritiene che le criptovalute usate per il mero trasferimento di denaro siano blockchain di prima generazione, come per esempio Bitcoin.

Ouroboros, il protocollo alla base di Cardano

Ouroboros è il protocollo che muove la blockchain di Cardano ed ha il grosso vantaggio di essere stato pensato fin dal principio come un meccanismo per una blockchain PoS. Esso tenta risolvere il problema della scalabilità ma anche quello del numero di transazioni per secondo e dello storage dei dati.

Quest’ultimo problema non è infatti da sottovalutare. Con un aumento dell’utilizzo del network la blockchain inizia a essere pesante. I dati delle transazioni devono essere propagati a tutti i nodi partecipanti.

La roadmap di Cardano: in arrivo Shelley

Gli sviluppatori di Cardano (ADA) sono quasi pronti al lancio di Shelley. Shelley sarà una release importantissima che, tra le altre cose, segnerà il passaggio dall’attuale protocollo, Ouroboros, a Ouroboros BFT. Ouroboros BFT migliorerà l’attuale implementazione sotto diversi punti di vista e porterà Cardano su un modello PoS (Proof of Stake). Il nuovo protocollo richiederà un hard fork per diventare operativo e sarà abilitato in futuro.

Ricercatori e ingegneri nel team

Invece di presentare un semplice whitepaper basilare come tutte le altre criptovalute, gli sviluppatori hanno presentato una serie di articoli accademici.

Il team dietro lo sviluppo di Cardano è un collettivo globale di ricercatori e ingegneri. La filosofia del team vede la tecnologia come un qualcosa flessibile, scalabile e sicuro ed è solo attraverso una ricerca seria e metodica che questo è raggiungibile. Per questo motivo, il team ha posto l’accento sul rigore scientifico nello sviluppo di Cardano e della criptovaluta Ada.

Pertanto, Cardano dovrebbe introdurre un nuovo tipo di calcolo regolamentato che consenta una migliore integrazione finanziaria attraverso il suo accesso aperto

Il sito ufficiale di Cardano è fatto molto bene e include una sezione che contiene  aggiornamenti tecnici settimanali, consentendo a tutti gli investitori di seguire da vicino il progetto.

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