Redatto da Oltre la Linea.

Carola Rackete ha ammesso che l’ordine di portare i “migranti” in Italia gli era stato dato direttamente dal governo tedesco. Come riporta il Giornale, Berlino aveva richiesto al comando della nave “di far registrare e portare tutti i clandestini a Lampedusa”.

Lo conferma lo stesso video dell’intervista che la “capitana” ha rilasciato alla tv tedesca ZDF, che pubblichiamo sebbene in lingua tedesca:

Verrebbe voglia di sentire la platea di “accoglioni” che in quei giorni concitati hanno versato più di 400mila euro nelle casse di Sea Watch, per permettergli di “affrontare le spese legali” che di fatto nessuno ha ancora sostenuto visto che la capitana è stata liberata e riportata a casa senza conseguenze.

Gli stessi che in quei concitati giorni di un mese e mezzo fa gridavano esaltati all’accoglienza e al solito “restare umani”, esprimendo sedicente solidarietà verso una “organizzazione umanitaria” i cui dipendenti, spacciati per volontari, guadagnano dai 1500 ai 2000 euro al mese, che fattura svariate centinaia di migliaia di euro l’anno, e i cui costi di gestione raggiungono agilmente i 300mila euro.

Verrebbe voglia di piangere, ma forse è meglio provare a riderci su. I Carola boys and girls (ammesso che esistano ancora distinzioni) potranno gioire per la loro incredibile umanità.

La Carola SPA in compenso potrà godersi ostriche di lusso e champagne.

(di Stelio Fergola)

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