(foto: Hakan Nural/Unsplash)

Con l’approvazione e l’arrivo del vaccino anti-Covid sviluppato da AstraZeneca e l’Università di Oxford, arriva anche una nuova versione del piano vaccinale, che modifica completamente quella rilasciata appena due mesi fa. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), infatti, ha fornito l’indicazione che il vaccino di AstraZeneca sarà utilizzato per specifiche categorie, tutte dell’età non superiore ai 55 anni, rendendo quindi necessario un nuovo aggiornamento. La fase 1 e la fase 3, come stabilito nel recente vertice tra governo, regioni e commissario straordinario per l’emergenza, avanzeranno in parallelo. Ma cosa prevede nel dettaglio l’ultimo aggiornamento della campagna vaccinale? Purtroppo, sebbene siano ormai passati giorni, il piano vaccinale ufficiale non è ancora stato reso pubblico, tranne che alle regioni e ad alcune testate. Sul sito dedicato, infatti, l’ultimo aggiornamento è dello scorso 20 gennaio.

A descriverlo, per esempio, è Quotidiano sanità, che pubblica addirittura delle schermate del piano. La campagna vaccinale, viene riportato, sarebbe composta da quattro fasi: la fase 1, nella quale rientrano gli operatori sanitari e socio-sanitari, gli over 80 e le Rsa; la fase 2, con gli over 60, persone con fragilità di ogni età, gruppi sociodemografici a rischio più elevato di malattia grave o morte, personale scolastico ad alta priorità. E ancora: nella fase 3 ci sarebbero personale scolastico e universitario docente e non docente, forze armate e di polizia, carceri, luoghi di comunità e chi lavora in altri servizi essenziali, persone con comorbidità moderata di ogni età. E, infine, la fase 4, ossia la popolazione rimanente. Mentre la fase 1 e 2 mirano a diminuire la letalità della Covid-19, le fasi 3 e 4 hanno lo scopo di limitare la diffusione del coronavirus.

Nella nuova versione del piano vaccinale, inoltre, sarebbe esplicitato per la prima volta il tipo di vaccino e quantificato a quante persone verrà somministrato, sempre in base alle 4 fasi. Alla fase 1 e fase 2, rispettivamente composta da 6 milioni e mezzo circa e quasi 20 milioni di persone, sarà somministrato il vaccino Pfizer o Moderna, alla fase 3, con poco meno di 4 milioni di individui, sarà destinato quello di AstraZeneca, mentre alla fase 4, composta da oltre 20 milioni di persone, sarà dato un vaccino “in funzione della disponibilità”.

Ma quante dosi di vaccino stanno per arrivare? Secondo il nuovo piano di approvvigionamento (a cui però non sono ancora state aggiunte le dosi di Pfizer acquistate dall’Ue a inizio gennaio), in questo mese dovrebbero arrivare 1,25 milioni di dosi di AstraZeneca, 2,27 milioni di Pfizer e 520mila di Moderna. Il prossimo mese, invece, è previsto l’arrivo di 4 milioni di dosi di AstraZeneca, 3,5 milioni di Pfizer e 690mila di Moderna. Un totale di dosi, se calcolato da dicembre, di circa 13 milioni.

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