Immaginare uno sviluppatore praticare la breakdance potrebbe suonare un po’ strano. Potrebbe, appunto. Perché di esperienze uniche, e sicuramente degne di nota per un ragazzo di 28 anni, Alessandro Giulianelli, inserito non a caso nell’ultima lista dei 100 Under 30 di Forbes Italia, ne ha vissute parecchie.
Padre italiano e madre palestinese (vacanze estive trascorse ad Haifa, in Israele dalla nonna), è proprio questa dimensione cosmopolita a influenzare le sue scelte. Come quella di andare da Ferrara, sua culla natale fino ai 18 anni, a Milano, dove frequenta la Bocconi, e infine ad Austin, per uno scambio con la business school del Texas. Ma quest’ultima è solo una tappa, perché nella mente del giovane emiliano fa capolino soprattutto l’Asia: “Dopo essere tornato in Bocconi per completare la mia tesi, ho deciso di studiare international management nelle due migliori business school del continente secondo il Financial Times, The Hong Kong University of Science and Technology, a Hong Kong, e The National University of Singapore. Dopo l’università non avevo idea però di cosa avrei fatto. P…



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