Gli assistenti vocali, come Google Home, Amazon Echo e Siri, hanno cambiato volto al nostro modo di vivere la tecnologia: ma quanto capiscono davvero, quando si trovano davanti accenti inconsueti? Lo scopriamo in questo video, un test della capacità di queste intelligenze artificiali di capire la stessa frase pronunciata da parlanti che si esprimono in lingue (in questo caso, l’inglese) con accenti marcatamente diversi.

I partecipanti all’esperimento pronunceranno diverse frasi per mettere alla prova i nostri aiutanti algoritmici. La prima è: “Puoi aggiungere la salsa Worcestershire alla mia lista della spesa?”. Si scopre che Siri e Google Home fanno meglio di Alexa, che fa fatica con gli accenti irlandese, tedesco, giapponese e italiano. Ottime performance per tutti, invece, davanti alla domanda: “Quando è nato Benedict Cumberbatch”. Capire il cognome Cumberbatch è una impresa di per sé, ma a quanto pare, se sei un’Ia è fattibile.

Cari amici di Apple, dobbiamo dirvi una cosa: Siri si incarta. Sì, ma solo sull’accento giapponese. Non vi sveliamo il vincitore di questa challenge: guardate il video, please (detto senza inflessioni).

 

 

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