Team Cagliari (Cyberchallenge)

Si è conclusa con una partecipata cerimonia online la quinta edizione di CyberChallenge.IT, la scuola di formazione italiana per i giovani hacker etici del futuro. In presenza di autorità e rappresentanti del mondo accademico e industriale, il Vice direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), ha annunciato le tre squadre del medagliere nazionale: l’Università di Genova, il Politecnico di Torino e l’Università di Cagliari, che hanno conquistato rispettivamente il terzo, il secondo e il primo posto.

La gara finale di CyberChallenge.IT, che si è tenuta il 7 luglio, costituisce il culmine di un percorso durato tutta la primavera e durante il quale 671 giovani provenienti da 33 sedi diverse (30 università più il Centro di Competenza in Cybersecurity Toscano e le due accademie militari dell’Esercito e dell’Aeronautica) hanno avuto l’opportunità di perfezionare le loro competenze nell’ambito della cybersicurezza. I team si sono sfidati in una gara di Ctf (Capture the flag), nella quale ciascuna squadra deve difendere le proprie infrastrutture mentre attacca quelle avversarie. Nell’arena virtuale dove si è svolta la competizione, è risultata cruciale la padronanza di tecniche come la sicurezza delle reti, la websecurity, le vulnerabilità software, le vulnerabilità hardware e la crittografia, materie centrali del percorso di formazione di CyberChallenge.IT.

La giornata è stata introdotta da un intervento del Magnifico rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, con delega alla ricerca per la Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), che ha rinnovato il sostegno del mondo accademico a CyberChallenge.IT, a oggi unico programma europeo di formazione intensiva rivolto ai giovanissimi tra i 16 e i 23 anni. A seguire, il keynote di Manlio Di Stefano, Sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri, che ha delineato la traiettoria della strategia cibernetica italiana, in un momento politico nel quale l’attenzione verso la sicurezza di infrastrutture e telecomunicazioni è sempre più centrale nell’agenda dei governi di tutto il mondo.

Ma la finale di CyberChallenge.IT è stata anche un’occasione di confronto sui temi della disparità di genere, centrale nell’intervento di Baldoni, e protagonista di un keynote della giornalista e scrittrice Carola Frediani, che ha tenuto a battesimo le prime Ambasciatrici digitali del Laboratorio nazionale di Cybersecurity. Per la prima volta quest’anno, il Lab ha deciso infatti di incoraggiare ulteriormente l’inclusività nella partecipazione al mondo della cybersicurezza scegliendo cinque tra le partecipanti alla competizione, che si sono maggiormente distinte per competenze, passione e caratteristiche di leadership. Queste sono Karina Chichifoi (Università di Bologna), Sara Lazzaro (Università Mediterranea di Reggio Calabria), Giulia Martino (Università degli Studi di Genova), Cecilia Ruggero e Teresa Torresani (entrambe del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino). Le Ambasciatrici Digitali avranno un ruolo centrale nel promuovere attività e incontri sul mondo della sicurezza informatica, incoraggiando una maggiore partecipazione da parte di chiunque abbia desiderio di mettere alla prova il proprio talento, in una comunità inclusiva e meritocratica.

Hanno partecipato alla premiazione anche i rappresentanti degli sponsor Platinum di CyberChallenge.IT (Aizoon, CyberSec@BIP, Blu5 Group, Cisco, Cybergon, Deloitte, Eni, Exprivia, IBM, InTheCyber Group, Leonardo, Numera e WINDTRE) che, insieme a una giuria di esperti di cybersicurezza e di giornalisti, hanno assegnato la menzione speciale per la squadra maggiormente capace di comunicare e divulgare i temi della sicurezza informatica: risultato ottenuto quest’anno dal team dell’Università degli studi di Genova. A inizio mese, gli stessi sponsor Platinum e Silver (DiGi One, Synergie, Ict Cyberconsulting) hanno avuto l’opportunità di partecipare alla recruitment fair, occasione di incontro tra i giovani partecipanti a CyberChallenge.IT e le principali aziende del settore della cybersicurezza.

Con la quinta edizione di CyberChallenge.IT – la seconda sotto pandemia – abbiamo rafforzato la nostra convinzione che fosse necessario evolvere e continuare a investire sul nostro lavoro, senza limitarci a replicare un format di successo”, ha commentato Paolo Prinetto, direttore del Laboratorio nazionale di cybersecurity: “Innovare e aggiornare costantemente questa attività ha permesso di crescere e raggiungere sempre più giovani ragazze e ragazzi, nonostante il periodo difficile che tutti abbiamo vissuto. La cerimonia di quest’anno è stata probabilmente la più sentita, grazie all’amicizia e alla partecipazione di personalità di spicco che, sempre più numerose, hanno rinnovato il loro sostegno alla scuola degli hacker etici. A questo si aggiunge l’introduzione di un riconoscimento specifico per le Ambasciatrici digitali, che rafforza ulteriormente il percorso del Laboratorio per una sempre maggiore inclusività, necessaria per far emergere i veri talenti del nostro paese, indispensabili all’industria, alla ricerca e agli apparati dello Stato”.

Chi ha vinto

Chi sono i giovani hacker etici che hanno vinto la gara nazionale di cybersecurity
Team Genova (Cyberchallenge)

3° classificato – Università Università degli Studi di Genova
Giulia Martino (capitano)
Valentino Badalucco
Riccardo Cicala
Lorenzo Leonardini
Mirco Mazzoni
Samuele Romano

Chi sono i giovani hacker etici che hanno vinto la gara nazionale di cybersecurity
Team Torino (Cyberchallenge)

2° classificato – Politecnico di Torino
Marco Sorbi (capitano)
Simone Aronica
Dario Ferrero
Giovanni Graziano
Alessandro Pizzorni
Matteo Schiff

Chi sono i giovani hacker etici che hanno vinto la gara nazionale di cybersecurity
Team Cagliari (Cyberchallenge)

1° classificato – Università degli Studi di Cagliari
Giovanni Manca (capitano)
Marcello Carboni
Fabio Marotta
Filippo Mereu
Davide Murru
Riccardo Sulis

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