Da sinistra, Yoshua Bengio (foto: Chad Buchanan/Getty Images), Yann LeCun (foto: Marlene Awaad/Bloomberg via Getty Images) e Geoffrey Hinton (foto: Steve Jurvetson/Wikimedia)

Yoshua Bengio, Geoffrey Hinton e Yann LeCun hanno vinto il Turing Award, il premio intitolato al matematico Alan Turing e assegnato ogni anno dall’Association for Computing Machinery (Acm). La notizia è stata confermata da LeCun con un tweet. I tre accademici sono stati scelti per “le novità concettuali e ingegneristiche che hanno reso le reti neurali una componente fondamentale dell’informatica”. Si devono, infatti, a loro gli studi che hanno gettato le basi dell’intelligenza artificiale e che, negli anni, hanno portato alla nascita del riconoscimento facciale, delle auto a guida autonoma, dei robot e degli assistenti vocali. Oltre al premio, i tre riceveranno anche una somma in denaro da 1 milione di dollari.

Secondo The Verge, i risultati di Bengio, Hinton e LeCun sono meritevoli anche perché sono frutto di studi portati avanti nell’arco di diversi decenni, nonostante le difficoltà e la diffidenza generale nei confronti del potenziale dell’intelligenza artificiale. LeCun lo ricorda bene: “C’è stato un periodo molto buio a cavallo tra la metà degli anni Novanta e i primi anni 2000 in cui era impossibile pubblicare le nostre ricerche sulle reti neurali perché la comunità aveva completamente perso l’interesse. A dire la verità, l’intelligenza artificiale era una specie di tabù”. 

I tre vincitori

Bengio, Hinton e LeCun iniziarono a lavorare insieme negli anni Ottanta. Allora, l’intelligenza artificiale era una novità assoluta e c’erano grandi aspettative. I risultati, però, stentavano ad arrivare e col tempo anche i fondi diminuirono. Il trio non si diede per vinto e grazie al supporto del governo canadese riuscì ad aprire un hub per continuare la ricerca e tenere alto l’interesse. Come ricorda The Verge, il successo arrivò nel 2012 quando un team di ricercatori guidato da Hinton riuscì a vincere la competizione ImageNet, grazie ad un sistema di riconoscimento degli oggetti basato proprio sulle reti neurali. Il trio sviluppò anche l’algoritmo di retropropagazione, che è alla base dell’apprendimento delle reti neurali, e le reti neurali convoluzionali.

Oggi i tre continuano a collaborare ma portano avanti anche altri progetti singolarmente. Il 71enne Geoffrey Hinton insegna all’università di Toronto ed è vicepresidente di Brain, l’ esperimento di ricerca sul deep learning di Google. Yann Lecun guida dal 2013 le ricerche nel campo dell’intelligenza artificiale per Facebook ed è docente presso la New York University. Yoshua Bengio, invece, è direttore di Mila (l’istituto di intelligenza artificiale del Quebec) e Ivado (l’istituto per la valorizzazione dei dati).

 

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