Redatto da Oltre la Linea.

Rimpatri quattro volte maggiori degli arrivi. Questi gli ultimi dati diffusi dal Viminale sul fenomeno dell’immigrazione clandestina che negli ultimi anni ha interessato le nostre coste.

Come riporta Il Giornale, dall’inizio del 2019 sono sbarcate 335 persone. Nello stesso periodo del 2018 la cifra raggiungeva quasi le 6mila unità. E le espulsioni, sebbene lontane dalle centinaia di migliaia promesse per anno, avanzano: sono 1.354 gli irregolari che sono tornati nel proprio Paese. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva descritto nelle scorse settimane il piano che sta seguendo il governo italiano per accelleare i rimpatri.

“Mi viene il dubbio che a sinistra volessero l’immigrazione non perché sono buoni e generosi ma perché era un business da 6 miliardi all’anno”, ha dichiarato Salvini a Lauria nei giorni scorsi.

A quanto pare chi protesta per i “porti aperti” non ha molta intenzione di fermare il fenomeno. Quanto meno se verranno contestati anche numeri incontrovertibili come gli ultimi pubblicati dal Ministero. Come ha fatto Linkiesta fino al mese scorso per intenderci, titolando che “Salvini ha raccontato solo bugie”, pubblicando proprio sul tema dei rimpatri.

Clandestini, i rimpatri sono quattro volte gli arrivi

I rimpatri ci sono ed è incontestabile. Molto più lenti di come si vorrebbe, questo sì. Ma non è un mistero per nessuno che l’attività sia lunga e faticosa. Se a qualcuno non sta bene si dichiarasse una volta per tutte esplicitamente favorevole all’immigrazione clandestina, senza girarci troppo intorno ciarlando di fenomeni “inarrestabili” o altre sciocchezze.

(di Stelio Fergola)

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