Poche ore fa il colosso Coinbase ha annunciato il listing di EOS, criptovaluta già presente nel catalogo di Coinbase Pro ma non ancora supportata dalla piattaforma base.

Come sempre l’annuncio è arrivato dall’account twitter ufficiale del colosso americano, già al centro dell’attenzione per il possibile arrivo del margin trading su bitcoin con leva fino a x3, in modo da competere con BitMEX ma sopratutto Binance.

Proprio l’exchange cinese Binance infatti, ha già comunicato di essere al lavoro per introdurre il margin trading sulla piattaforma, diventando dunque uno dei primissimi exchange ad offrire il margin trading sulle altcoin, oltre al bitcoin.

EOS arriva su Coinbase

La notizia del listing di EOS su Coinbase arriva a pochi giorni dall’atteso annuncio di Block.one, azienda che ha sviluppato EOSIO e che dovrebbe rivelare una grande novità il prossimo primo giugno 2019.

Difficile stimare se si tratta di una scelta del tutto casuale o se, effettivamente, Coinbase è già a conoscenza dell’annuncio che Block.one farà pos-domani e degli effetti che avrà sull’interesse per la moneta.

EOS sarà presto disponibile anche sulle relative applicazioni Android ed iOS di Coinbase. Si tratta della seconda criptovaluta introdotta sulla piattaforma in meno di una settimana. Lo scorso venerdì infatti, l’azienda aveva listato DAI, una stablecoin decentralizzata funzionante sulla blockchain di ethereum.

In arrivo il margin trading sul bitcoin?

Un’altra notizia che circola in rete nelle ultime ore riguarda la possibile introduzione del margin trading su Coinbase Pro, piattaforma avanzata destinata ai trader professionisti ed utilizzata da diversi investitori istituzionali.

Il rumor proviene dal podcast di The Block, durante il quale il Vice presidente di Coinbase Emilie Choi ha riferito che l’azienda sta valutando l’introduzione del margin trading sulla piattaforma.

L’obbiettivo è sicuramente quello di competere con BitMEX, Bitfinex ed a breve anche Binance, ma soprattutto offrire un prodotto regolamentato per i trader statunitensi, dal momento che BitMEX (ma nemmeno le altre piattaforma sopra elencate) non può essere utilizzato dai residenti USA.

Non solo, uno dei motivi per cui Coinbase potrebbe tanto essere interessata al margin trading su bitcoin è dovuto agli introiti che tale funzionalità porterebbe all’azienda.

L’anno scorso, Coinbase ha registrato un fatturato di 520 milioni di dollari, una cifra relativamente grande se confrontata con gli altri exchange. Tuttavia, secondo un rapporto pubblicato da Bloomberg, l’azienda ha previsto un fatturato annuo di circa 1,3 miliardi di dollari per il 2019.

Per raggiungere tale obbiettivo, l’azienda necessità di un nuovo prodotto finanziario, e dal momento che è l’unico ente regolamentato ed operativo negli USA, il margin potrebbe essere l’occasione perfetta.

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