Articolo tratto di Antonio Leggieri da Forbes di dicembre 2019. Abbonati
Le linee esterne sono decise ma fluide, come i suoi scatti. Le geometrie eleganti delle suite e degli spazi comuni ricordano i suoi dribbling, con una differenza: il palcoscenico non sono le verdi distese dei campi da calcio ma le dune giallo-ocra del deserto africano. Siamo a Marrakesh, la regina delle città coloniali del Marocco, all’interno di quello che nel 2020 diventerà il terzo hotel nato dalla joint venture tra Cristiano Ronaldo e Pestana, gruppo turistico portoghese che con la stella della Juventus ha già collaborato ad altri progetti immobiliari. Come i due alberghi CR7 sorti a Lisbona e Funchal, capitale dell’isola di Madeira e patria di Ronaldo, che hanno fatto da apripista per questo ennesimo investimento extra calcistico del campione e imprenditore lusitano.



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