Un ponte entrato nella storia prima ancora di essere realizzato per le sue forme e per il metodo costruttivo: arriva dall’Austria, e più precisamente dall’autostrada in fase di costruzione che attraverserà Fürstenfeld collegando i fiumi Lafnitz e Lahnbach, sfruttando un sistema di apertura simile a quella di un ombrello. Una struttura inedita che consente di risparmiare tempo e denaro nella fase di costruzione, rivelandosi anche utile in aree caratterizzate da terreni irregolari o nei luoghi in cui è necessario ridurre l’impatto ambientale, come per esempio le riserve naturali.

Il filmato qui sopra rende bene l’idea e la portata innovativa del metodo di abbassamento bilanciato messa a punto dai ricercatori del Politecnico di Vienna (Tu Wien), che in sostanza prevede la costruzione del ponte in posizione verticale, con la successiva rotazione in posizione orizzontale. Un processo che si basa su travi cave montate in verticale e collegate tra loro che si abbassano gradualmente fino a diventare orizzontali, per poi essere riempite di cemento che, invece dei mesi necessari per le consuete impalcature, richiede appena tre ore. Per il caso in questione, le travi vuote erano lunghe 36 metri e hanno perciò creato una struttura lunga 72 metri, mentre il ponte si estende per 100 metri sul versante del fiume Lahnbach e per 116 metri su quello del Lafnitz.

L’auspicio della Tu Wien è che questa prima applicazione faccia da apripista per accelerare la costruzioni di ponti in giro per il mondo. Anche perché ridurre i tempi equivale ad alleggerire le spese per la realizzazione delle opere.

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