Da diversi anni, alla Nasa, è allo studio il progetto Spanwise Adaptive Wing (altrimenti noto come Saw). L’obiettivo? Ottenere benefici aerodinamici per i velivoli grazie alla possibilità che una parte dell’ala, e delle superfici di controllo, si pieghino a determinate angolazioni. A rendere possibile questa opzione è l’utilizzo di un materiale ultraleggero e innovativo, una lega definita, tecnicamente, shape memory alloy.

L’idea che una parte dell’ala sia flessibile non è certo recente e – lo conferma questo video – già negli anni Sessanta era un’ipotesi da testare, come dimostrava il prototipo XB-70 Valkyrie. Ma erano altri tempi, e c’erano meno opzioni tecnologiche per provarci con successo.

Tornando al presente, gli ingegneri del Nasa Armstrong Flight Research Center in California (e i colleghi del Glenn Research Center in Ohio) sono lavoro sui test per rendere sempre più concreta questa opzione, una soluzione da sperimentare poi, sul tempo, anche in ambito civile: per voli più efficienti anche nel consumo di carburante, e nel contempo più silenziosi.

 

 

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