Redatto da Oltre la Linea.

L’incidente è avvenuto vicino alle isole Dokdo, rivendicate con il nome Takeshima dal Giappone: la Corea del Sud ha ordinato ai propri caccia di alzarsi in volo e sparare colpi di avvertimento contro un jet militare russo, colpevole di aver violato lo spazio aereo di Seul.

Stando a quanto riportato dalle fonti sudcoreane, un jet russo avrebbe sorvolato lo spazio aereo a est della Corea del Sud. Come riporta La Repubblica, “l’aereo in questione faceva parte un gruppo di quattro velivoli militari, due cinesi e due russi, entrati pochi minuti prima nella zona di identificazione di Difesa aerea sudcoreana (Kadiz) per due volte, dirigendosi poi verso il Mare del Giappone. Non si tratta di uno spazio territoriale di Seul ma di una zona di sicurezza dove i velivoli devono identificarsi in anticipo.”

In precedenza, nella mattina di oggi, altri due aerei da guerra cinesi erano entrati nella zona di identificazione di Difesa aerea sud-coreana per due volte, prima di unirsi a due bombardieri russi, dirigendosi verso il Mare del Giappone, ed entrando di nuovo nella zona di identificazione di Difesa aerea sud-coreana intorno alle 8.40 del mattino, le 1.40 di notte in Italia, rimanendo in sorvolo per circa 25 minuti. Il ministero della Difesa di Seul, spiega l’agenzia di stampa sud-coreana, intende sporgere protesta nei confronti di Cina e Russia.

Secondo Mosca, tuttavia, il volo dei caccia russi era “programmato” e i piloti “non hanno deviato dalla rotta programmata”: erano a “più di 25km dalle isole di Dodko” e “non hanno violato lo spazio aereo sudcoreano”.

(La redazione)

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