(foto: Danny Lawson/Pool /AFP via Getty Images)

Da oggi, per il trattamento della Covid-19, l’Italia potrà testare il remdesivir, un antivirale sperimentale sviluppato per combattere l’ebola, che si sta dimostrando tra le opzioni terapeutiche più efficaci nel trattamento dei casi più gravi di infezioni del nuovo coronavirus. A spiegarlo è una nota appena diffusa dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), nella quale viene annunciata la partecipazione dell’Italia ai 2 studi di fase 3 promossi da Gilead Sciences per valutare l’efficacia e la sicurezza della molecola sperimentale nei pazienti affetti da Covid-19.

Gli studi, si legge nella nota, saranno per ora condotti nell’ospedale Sacco di Milano, il Policlinico di Pavia, l’Azienda ospedaliera di Padova, l’Azienda ospedaliera universitaria di Parma e l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. Ma si stanno identificando anche altri centri nelle Regioni con un’alta incidenza dell’infezione da nuovo coronavirus e che possano, quindi, essere inclusi negli studi. Come riporta l’azienda farmaceutica, sono due sperimentazioni cliniche che serviranno a valutare quanto il farmaco sia efficace e sicuro. Entrambi valuteranno la sicurezza e l’efficacia in due diverse durate di trattamento, a 5 giorni e 10 giorni, e coinvolgeranno due gruppi di pazienti, quelli con gravi manifestazioni di Covid-19 e quelli con moderate manifestazioni della malattia.

Ricordiamo che questo farmaco, un antivirale in grado di bloccare gli enzimi usati dai virus per la replicazione nelle cellule umane, non è stato ancora approvato dalle autorità regolatorie per uso terapeutico e viene fornito, perciò, per uso compassionevole, ossia nel trattamento in emergenza di pazienti con Covid-19 in gravi condizioni e senza valide alternative terapeutiche. Remdesivir, finora, è già testato con moderato successo contro diversi tipi di coronavirus in studi animali. E, come vi avevamo raccontato, dai risultati di un trial clinico condotto nel 2018 su pazienti che avevano contratto l’ebola si è dimostrato sicuro.

Tra i farmaci che sembrano funzionare di più contro il nuovo coronavirus, va ricordato anche il tocilizumab, un anticorpo monoclinale che blocca gli effetti dell’interleuchina-6 nei pazienti con artrite reumatoide. Solamente alcuni giorni fa, infatti, il tocilizumad è stato inserito dalla National Health Commission cinese nelle linee guida per il trattamento dei casi più gravi di Covid-19. E, a seguito del sempre crescente interesse degli esperti nell’utilizzare questo farmaco per il trattamento della malattia, Roche, l’azienda che lo produce, ha inviato una lettera al ministro della Salute e a tutti i presidenti delle Regioni, nella quale si impegna a fornire gratuitamente per il periodo dell’emergenza il farmaco a tutti gli ospedali che ne facciano richiesta. Ma non solo: ha dato disponibilità all’Aifa per far partire uno studio clinico sull’efficacia e sicurezza di tocilizumab nei pazienti più gravi.

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