La settimana scorsa, la Financial Conduct Authority (FCA) ha pubblicato un comunicato in cui ha dichiarato che potrebbe potenzialmente imporre un divieto permanente sui CFD crypto.

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La notizia non è stata recepita nel modo migliore da parte della crypto community, in quanto c’è stato qualche malinteso. Molti hanno percepito il comunicato come un’avversione verso le criptovalute in generale, ma è necessario considerare che si tratta di un divieto dei CFD crypto e non delle criptovalute in sé.

Che cos’è un CFD?


Un contratto per differenza (CFD) è un’attività di trading che si può trovare su quasi tutte le piattaforme di brokeraggio Forex esistenti al giorno d’oggi.

Il modo più semplice per illustrarli è di chiamarli fondamentalmente “prezzo d’acquisto”. Ogni volta che un trader investe in un CFD crypto, in realtà non compra vere e proprie criptovalute, ma compra semplicemente un contratto al prezzo corrente e poi lo vende quando il prezzo aumenta.

Si tratta di un settore piuttosto particolare dei mercati finanziari, ma è comunque molto diffuso tra i trader a causa della volatilità delle crypto e della leva aggiuntiva dei CFD.

L’unica cosa che attira gli investitori verso i CFD crypto è la leva finanziaria, che aiuta ad aumentare i potenziali profitti ma anche il rischio di grandi perdite.

La FCA ha utilizzato tali rischi come argomento principale contro i CFD sulle criptovalute. La buona notizia per tutti gli investitori crypto è che, se la FCA dovesse introdurre il divieto, ci sarebbe un’alta probabilità che il mercato crypto presenti un leggero rialzo a causa della anticipazione di ulteriori trader su piattaforme di scambio di criptovalute.

Un vantaggio per il mercato crypto

In questo momento, i broker CFD sono i principali concorrenti della maggior parte degli exchange crypto. L’unico vantaggio che i CFD hanno contro le attuali crypto è il limite sulla leva finanziaria. La maggior parte dei paesi dell’UE impone un leverage cap 30:1, il che significa che l’investimento di 100$ di un trader sarà pari a 3.000$ insieme a tutti i profitti che genererà.

Anche gli exchange crypto stanno iniziando ad offrire un margine di trading sulle criptovalute, ma il leverage che offrono è spesso molto limitato. Il massimo che si può trovare su una piattaforma legittima è 20:1.

Se queste opzioni CFD diventassero non disponibili per gli investitori, ci sarebbe un’alta probabilità che migrino verso exchange di criptovalute.

La novità ancora più interessante è che i trader di CFD sono solitamente abbastanza esperti e impegnano molti fondi nelle loro operazioni per massimizzare i profitti. Se migrano verso gli exchange crypto, ciò costituirà un notevole incremento del volume di scambi giornalieri, soprattutto per Bitcoin, che è sull’orlo della sua posizione dominante sul mercato.

L’FCA procederà con il divieto?

Al momento della pubblicazione la FCA non si è ancora pronunciato sull’eventualità di impegnarsi o meno a favore del divieto, in quanto devono prima riunirsi e scegliere la migliore strategia d’azione.

Tuttavia, l’autorità di regolamentazione non avrebbe fatto un annuncio così controverso sul trading di asset che, come è noto, sono molto popolari nel Regno Unito. Pertanto, è lecito presumere che introdurranno effettivamente il divieto. La sola altra possibilità è quella di ridurre il limite di leva finanziaria sui CFD crypto a qualcosa di più gestibile, come 10:1, ma anche questo renderà i broker CFD inutili rispetto alle piattaforma di scambio di criptovalute.

Un po’ di contesto

Il motivo per cui la FCA si impegna a vietare l’uso dei CFD in generale è dovuto alla loro storia con questi contratti. Il mercato dell’UE è governato dall’ESMA (European Securities and Markets Authority), che in passato aveva introdotto alcune restrizioni sui prodotti CFD e che ora vengono replicate nel Regno Unito.

Con un’avversione già esistente verso i contratti per differenza e il rischio fattuale e la volatilità del mercato crypto, è molto più credibile che il divieto sarà introdotto piuttosto che essere abbandonato dopo tanta deliberazione.

Inoltre, c’è anche il caso di Brexit, che costringe le autorità britanniche a proteggere il loro potere d’acquisto dei consumatori per mantenere a galla l’economia fino a quando non trovano nuovi partner commerciali. Avere una popolazione che perde 500 milioni di dollari all’anno con i CFD crypto è semplicemente troppo costoso.

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