(foto di Vesna Harni da Pixabay)

L’Italia procede spedita con la campagna vaccinale anti-Covid, tant’è che alcune regioni hanno già concluso la prima fase avendo somministrato addirittura la dose extra contenuta in ciascuna fiala del vaccino Pfizer. Proprio questa sesta dose suscita qualche domanda sulle forniture. Secondo alcuni, infatti, l’azienda farmaceutica potrebbe inviare meno fiale di vaccino ai paesi acquirenti o far pagare le dosi extra consegnate: gli accordi, d’altra parte, parlano di numero di dosi da fornire, non di fiale.
Chiariamolo subito, però, anche se queste ipotesi si concretizzassero, al nostro paese (così come a tutti gli altri che hanno acquistato da Pfizer) non arriverà meno vaccino.

La certificazione dell’Ema

All’inizio della campagna vaccinale negli Stati Uniti gli operatori sanitari si erano resi conto che le fiale fornite da Pfizer contenevano non cinque dosi di vaccino, così come ufficializzato dall’azienda, ma sei. I controlli della Food and Drug Administration (Fda) lo confermarono e l’ente certificò la possibilità di usare la dose extra.

Con l’autorizzazione del vaccino anti-Covid di Pfizer/Biontech anche da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), la stessa situazione si è presentata in Europa e l’8 gennaio proprio l’Ema ha diramato una nota affinché le agenzie nazionali (l’Aifa in Italia) modificassero le istruzioni sul prodotto, rendendo possibile la somministrazione della sesta dose.

Non avremo meno vaccino

Potremo vaccinare più persone del previsto con la stessa fornitura, quindi? Forse no. Viste anche le difficoltà produttive che Pfizer potrebbe avere per soddisfare l’aumento delle richieste di vaccino anti-Covid, c’è chi ipotizza che l’azienda possa rallentare la fornitura. No, non si tratta di consegnare meno vaccino di quanto pattuito, ma potrebbe ricalcolare le consegne sulla base del fatto che le agenzie hanno ufficializzato la sesta dose, e quindi diminuire il numero di fiale da consegnare. Oppure, anche se sembra meno probabile, potrebbe chiedere il pagamento delle dosi extra, perché ci sono in realtà arrivate più dosi per fiala di quante fossero state promesse.

Se una di queste ipotesi dovesse concretizzarsi, non avremo in ogni caso meno vaccino di quanto stabilito. Avremo a disposizione esattamente le dosi acquistate.

C’è però una punto in sospeso: la sesta dose da ciascuna fiala si può ottenere intera (e dunque somministrabile) utilizzando particolari siringhe di precisione, altrimenti ciò che rimane dopo la quinta dose è solo un fondo da scartare. Se non si venisse prestata la dovuta attenzione (o se non si usassero queste particolari siringhe) allora sì perderemmo preziose dosi.

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