(foto di Наркологическая Клиника da Pixabay)

La buona notizia è che i contagi, e a cascata i ricoveri e i decessi, sono in calo. La cattiva è che non è così in tutte le regioni: in Sicilia e Calabria, infatti, tendono ad aumentare. A un mese dall’avvio della campagna vaccinale, Wired fa il punto sull’andamento della pandemia da nuovo coronavirus in Italia.

Beninteso, con appena il 2,61% della popolazione che ha ricevuto la prima dose del vaccino contro il Sars-Cov-2, è decisamente prematuro pensare che alla base di questa tendenza al ribasso ci sia l’immunizzazione della popolazione. Più verosimile che si tratti dell’effetto delle misure di contenimento imposte dal governo con le zone di diverso colore. In ogni caso, ecco l’andamento:

Cosa ci dicono gli ultimi numeri sul coronavirus in Italia

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Il grafico mostra il trend dei nuovi positivi a partire dal 1° dicembre. Gli alti e bassi sono dovuti alle oscillazioni quotidiane, con il consueto calo che si registra nei fine settimana. La linea tratteggiata, invece, mostra la tendenza.

Con il filtro è possibile selezionare una regione, per verificare la situazione in quello specifico territorio. In questo modo si può verificare come sulle due sponde dello stretto di Messina l’andamento sia in controtendenza rispetto a quello nazionale. Ma anche come in Liguria la situazione sia sostanzialmente stabile.

Fin qui però si parla di contagi, un numero che, come ribadito più volte in questi mesi, dipende dal numero di tamponi che viene effettuato. Sono invece indipendenti i dati relativi ai ricoveri in terapia intensiva e i decessi. Due indicatori che, come mostra questa infografica, sono però anch’essi fortunatamente in calo:

Cosa ci dicono gli ultimi numeri sul coronavirus in Italia

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Anche in questo caso, la scelta è stata quella di rappresentare l’incidenza ogni 100mila abitanti di questi due indicatori, con la possibilità di filtrare i dati di una singola regione. Come si può notare sono entrambi in discesa, soprattutto quello relativo ai ricoveri in terapia intensiva, mentre i decessi purtroppo diminuiscono ancora lentamente.

È bene ricordare, prima che ci si lasci andare a facili entusiasmi, che per quanto sia positivo registrare queste tendenze in calo, la fine della pandemia è purtroppo ancora lontana. Non si deve abbassare l’attenzione, per evitare che la curva torni a salire. La soluzione definitiva contro Sars-Cov-2 sarà il vaccino. Intanto, però, una tendenza in calo è sicuramente meglio di una in aumento.

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