(foto: Alessio Coser/Getty Images)

Non solo per assistere un malato o se si è affetti dalla Covid-19. Le mascherine vanno indossate anche nei luoghi pubblici, quando sono particolarmente affollati e la distanza interpersonale è difficile da mantenere. A riferirlo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha quindi appena modificato le sue indicazioni riguardo l’utilizzo delle mascherine per limitare la diffusione del nuovo coronavirus. Le nuove linee guida, riferisce l’Oms, sono state aggiornate sulle base delle nuove evidenze scientifiche e forniscono nuovi consigli su chi dovrebbe indossarle e quando. “Questa guida si basa su un’attenta revisione di tutte le prove disponibili e un’ampia consultazione con esperti internazionali”, commenta il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Vorrei chiarire che è un aggiornamento di ciò che diciamo da mesi, ovvero che le mascherine dovrebbero essere sempre e solo utilizzate come parte di una strategia globale nella lotta contro la Covid-19. Le mascherine da sole non proteggono dal coronavirus”.

Finora, secondo le raccomandazioni dell’Oms, l’uso delle mascherine non era consigliato per le persone sane, in quanto non forniscono una protezione dal virus. Ma era invece indicato nel caso in cui si sospetta di essere positivi al nuovo coronavirus e se si assiste un malato di Covid-19. Tuttavia, se il loro utilizzo non viene associato alle altre strategie di contenimento del virus, come mantenere la distanza di sicurezza e lavarsi regolarmente le mani, le mascherine diventano strumenti inutili. Ricordiamo, però, che durante tutto il periodo della pandemia, molti esperti hanno più e più volte evidenziato l’efficacia dell’uso delle mascherine su larga scala, suggerendo come queste rappresentino un presidio utile per ridurre la diffusione del nuovo coronavirus.

Cosa è cambiato, quindi, nelle nuove raccomandazioni dell’Oms? Come si legge nel documento, l’Oms continua a raccomandare che le persone affette dalla Covid-19 devono rimanere a casa, e indossare la mascherina quando escono dalla propria abitazione per ragioni di stretta necessità. Rimane valida anche l’indicazione che le persone che si prendono cura di un malato a casa devono indossare una mascherina mentre si trovano nella stessa stanza e che gli operatori sanitari devono usare le mascherine e altri dpi quando assistono pazienti con Covid-19 sospetti o confermati. Ma non solo: nella aree ad alta trasmissione, l’Oms raccomanda ora l’uso delle mascherine a tutte le persone che lavorano in una struttura sanitaria. Vale a dire, per esempio, che quando un medico fa il giro visite in un reparto di cardiologia dove non ci sono pazienti con Covid-19 dovrà comunque indossare una mascherina.

Inoltre, sempre nelle aree in cui la diffusione del coronavirus è alta, l’Oms consiglia alle persone di età pari o superiore ai 60 anni, e a quelle affette da altre patologie, di indossare la mascherina in situazioni in cui non è possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro. Come si legge nel documento, molti paesi hanno raccomandato l’uso di mascherine al pubblico, ma al momento, l’utilizzo diffuso delle mascherine da parte di persone sane non è ancora supportato da prove scientifiche dirette e ci sono potenziali benefici e rischi da considerare. Tra i benefici, si legge nel nuovo documento, c’è il vantaggio di ridurre il potenziale rischio di esposizione di persone infette che non hanno ancora sviluppato i sintomi, diminuire la stigmatizzazione di chi le indossa, e far sentire le persone attive nel contribuire a fermare la diffusione del virus. Tra gli svantaggi, invece, c’è quello del potenziale rischio di infezione se le mascherine vengono indossate o rimosse in modo scorretto (nelle nuove linee guida viene ricordato il modo corretto), difficoltà respiratorie e nella comunicazione, oppure il falso senso di sicurezza che portano a trascurare le altre strategie fondamentali per contenere la diffusione del virus.

“Tuttavia”, spiega l’Oms, “tenendo conto degli studi disponibili che valutano la trasmissione pre e asintomatica e un crescente numero di prove osservative sull’uso delle mascherine da parte del pubblico in diversi paesi, nonché la difficoltà di mantenere la distanza fisica in molti contesti, l’Oms consiglia ai governi di incoraggiare il pubblico a indossare le mascherine dove si registra un’ampia trasmissione del virus e l’allontanamento fisico è difficile da mantenere, come sui trasporti pubblici, nei negozi o in altri ambienti affollati”.

L’Oms, comunque, continua a ribadire che le mascherine da sole non proteggono dalla Covid-19, e non sostituiscono affatto il distanziamento fisico, il regolare lavaggio delle mani e altre misure di sanità pubblica. “Le mascherine sono utili solo come parte di un approccio globale nella lotta contro Covid-19”, conclude Tedros Adhanom Ghebreyesus. “La miglior risposta deve essere quella di identificare, isolare, testare e curare ogni caso di infezione e rintracciare e mettere in quarantena ogni contatto. Questa è la miglior difesa di ogni Paese contro la Covid-19”.

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