Le componenti di un computer quantistico (Getty Images)

Ingegneri, fisici e informatici aspettano con impazienza l’arrivo del mese prossimo, quando potranno accedere da remoto a un nuovo, formidabile, strumento: un computer quantistico da 53 qubit che permetterà loro di fare calcoli molto elaborati a una velocità fino a poco tempo fa inimmaginabile.

Il computer è opera di Ibm, l’azienda informatica che ha iniziato ad investire in questo settore nel 2016 e da allora ha lanciato 14 modelli, con questo. Il sistema non ha ancora un nome come il suo predecessore (il Q System One da 20 qubit, il primo ad avere una doppia natura scientifica e commerciale). Si sa però che sarà il più potente mai costruito da Ibm per una singola operazione, nonché il maggiore messo a disposizione per uso esterno.

L’unico obiettivo di questa comunità appassionata è raggiungere quello che io chiamo vantaggio quantistico”, ha detto Dario Gil, direttore di Ibm Research. “Vogliamo produrre sistemi quantistici potenti che riescano a risolvere i problemi reali dei nostri clienti”.

Cos’è un computer quantistico

Un computer quantistico è un computer che utilizza i qubit per immagazzinare e processare i dati. I qubit sono l’unità di informazione quantistica e possono rappresentare uno 0 o un 1, come i bit dei computer tradizionali, o entrambi grazie al principio della sovrapposizione. Questa possibilità permette ai computer quantistici di fare calcoli molto più elaborati rispetto ai classici computer e, soprattutto, di farli molto più in fretta.

I report di questi giorni suggeriscono che anche Google sarebbe riuscito – con un sistema con 53 qubit – a fare in soli 3 minuti un calcolo che un computer tradizionale avrebbe impiegato 10mila anni a risolvere.

I computer quantistici possono sembrare qualcosa di molto lontano dalla nostra vita quotidiana ma non lo sono. Come spiega Cnet, il loro ambito di applicazione varia dalla medicina alla finanza e un giorno potrebbero persino aiutare alcune aziende a capire come consegnare pacchi, risparmiando soldi e carburante. Tra le promesse dei computer quantistici ci sono anche i primi passi verso future scoperte scientifiche, oltre a decisivi miglioramenti nella filiera produttiva: i campi d’applicazione sono virtualmente senza confini.

Proprio per questo motivo, sempre più aziende hanno deciso di investire in questo settore. Ibm lo fa dal 2016, anno in cui ha offerto ai suoi clienti la possibilità di eseguire calcoli in remoto su un computer quantistico da 5 qubit. Quello da 53 qubit è il suo quattordicesimo computer quantistico.

 

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