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Potrebbe esserci una potenziale correlazione con eventi trombotici? È questo il dubbio alla base della preoccupazione in Europa per il vaccino messo a punto da AstraZeneca. Un lotto di questo vaccino, infatti, spedito in 17 paesi europei (ma non l’Italia), è stato appena sospeso dopo che si sono verificati alcuni casi di trombosi, successivi alla sua somministrazione, in Austria. Le autorità austriache, infatti, hanno deciso di sospendere l’uso del lotto del vaccino (numero Abv5300, contenente un milioni di dosi) dopo che una persona ha sviluppato una trombosi multipla, ossia la formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni, ed è deceduta 10 giorni dopo aver ricevuto il vaccino, mentre un’altra è stata ricoverata per un’embolia polmonare (blocco delle arterie nei polmoni), sempre dopo essere stata vaccinati. In via precauzionale, altri Paesi europei, tra cui, oltre all’Austria, l’Estonia, Lituania e Lussemburgo, hanno sospeso questo lotto, mentre sono in corso indagini per fare chiarezza. Mentre Danimarca, Norvegia e Islanda hanno deciso di sospendere in generale l’uso del vaccino di AstraZeneca.

Ma cosa sappiamo finora su questo lotto? A rispondere è l’Agenzia europea dei medicinali, Ema, che in una nota evidenzia come non ci siano oggi indicazione che il vaccino possa aver causato questi eventi, che non sono neanche elencati tra gli effetti collaterali della vaccinazione. In altre parole, il legame tra questi eventi trombotici e la somministrazione del vaccino non esisterebbe. “Sebbene un difetto di qualità sia considerato improbabile in questa fase, la qualità del lotto è in fase di studio”, precisa il Prac, il comitato per la sicurezza dell’Ema. “Le informazioni finora disponibili indicano che il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non è superiore a quello osservato nella popolazione generale”.

In una nota appena diffusa, inoltre, l’Ema ribadisce che attualmente i benefici del vaccino superano ancora i rischi. “La posizione del Prac è che i benefici del vaccino continuano a superare i suoi rischi e il vaccino può continuare a essere somministrato mentre sono in corso le indagini sui casi di eventi tromboembolici”, si legge. Al 10 marzo sono stati segnalati 30 casi di eventi tromboembolici tra quasi 5 milioni di persone vaccinate. “Il Prac sta già esaminando tutti i casi di eventi tromboembolici e altre condizioni correlate a coaguli di sangue, segnalati dopo la vaccinazione con il vaccino Covid-19 AstraZeneca”.

Anche un altro lotto, sempre del vaccino di AstraZeneca, è stato sospeso in Italia dopo la segnalazione di alcuni eventi avversi gravi su persone vaccinate e su cui devono essere svolte ulteriori indagini. In questo caso ad annunciarlo è l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che in una nota appena diffusa precisa che alla luce delle segnalazioni di eventi avversi gravi, “in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto Abv2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema”. Finora, precisa l’agenzia, non è stato stabilito alcun legame tra la somministrazione del vaccino e gli eventi avversi, visto anche il rapporto di farmacovigilanza appena uscito che non rilevava stranezze. “L’Aifa sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto superiore di sanità”.

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