Non esiste un fiocco di neve uguale all’altro, e lo stesso possiamo dire degli organoidi, strutture cresciute in laboratorio per emulare i tessuti e gli organi del corpo umano: piccoli muscoli cardiaci, mini-cervelli, e così via. Queste differenze condizionano molto la ricerca sul fronte, poiché diventa molto complicato il confronto tra un risultato e l’altro, e limitano drasticamente la loro applicazione.

Per superare questa barriera, gli scienziati del Mit di Boston hanno sviluppato Scout, una piattaforma per l’analisi, il confronto, la raccolta di immagini 3D e la classificazione automatizzata di questi oggetti. Un sistema che molto probabilmente fungerà da catalizzatore per la valutazione degli organoidi in medicina, ma anche per lo studio di modelli di malattia e la ricerca di una cura. In questo video, eccone un’anticipazione.

(Credit video: Mit Picower Institute; credit immagine: Chung Lab/Mit Picower Institute)

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