(foto: Stats Under the Stars 2017/UniFi)

Dalla finanza alle assicurazioni, dai social network ai sistemi di comunicazione, fino alla miriade di applicazioni della Internet delle cose, la mole di informazioni digitali che produciamo in continuazione è già tale da averci fatto entrare a pieno titolo nell’era dei big data. Ogni minuto, in base ai report di quest’anno, su internet viaggiano 187 milioni di email, 38 milioni di messaggi WhatsApp, 480mila tweet e ci sono quasi un milione di login su Facebook. E solo per citare la componente di messaggistica e dei social. In questo contesto, insieme a tutti gli aspetti legati all’economia e alla privacy, la figura professionale dello scienziato dei dati – il data scientist – è evidentemente tra quelle più decisive e con le migliori prospettive di crescita.

Solo con un approccio metodico e scientifico all’analisi delle informazioni e alla loro traduzione in significati concreti, infatti, è possibile estrarre valutazioni utili in termini di conoscenze, decisioni e previsioni, realizzando fino in fondo le promesse del modello big data. D’altra parte sappiamo bene che “l’informazione (da sola) non è conoscenza”, come già aveva intuito Albert Einstein.

In linea con un tale trend, questo mese all’Università Bocconi di Milano è organizzato un hackaton rivolto a giovani data scientist provenienti da tutta Italia, in un evento che raccoglie sia i protagonisti del mondo universitario sia gli attori dell’imprenditoria e dello sviluppo software. L’iniziativa, che è la quinta edizione del format Stats Under the Stars (Sus), quest’anno è sostenuta da Generali Italia e SAS, e organizzata da Bidsa (Bocconi Institute for Data Science and Analytics) e da Built (Bocconi University Innovations in Learning and Teaching). Dopo le quattro tappe degli anni scorsi a Padova, Salerno, Firenze e Palermo, per la prima volta Sus sbarca in Lombardia, a cavallo tra il 18 e il 19 giugno.

Una notte al Velodromo

All’interno dell’edificio Velodromo dell’università in piazza Angelo Sraffa, le squadre si sfideranno in una gara non-stop dalla sera fino al mattino successivo, confrontandosi nell’analisi di un vero dataset preso dal campo assicurativo. Per via delle sue caratteristiche tecniche, l’evento è rivolto a chi ha già maturato le competenze di base della data science, della statistica e del machine learning.

Dopo gli interventi serali del Rettore Gianmario Verona, del direttore Bidsa Igor Pruenster, del Direttore Built nonché Delegato e-Learning Leonardo Caporarello e dell’Head of Advanced Analytics di Generali Italia Davide Consiglio, la gara si protrarrà per più di 10 ore, intervallata da alcuni momenti ludici e da mini-sfide tarate sulle soft skill più richieste per il futuro lavoro dello scienziato dei dati, dall’abilità di ragionamento fino alle capacità sociali e di comportamento. I tre team vincitori saranno poi premiati nella serata del 19 giugno, alle 19:45 nell’aula magna dell’Università Cattolica del Sacro cuore di Milano.

Tutte le informazioni sono presenti anche nel sito sus5.unibocconi.eu, che è dedicato all’hackaton.

sus5

L’habitat dell’innovazione didattica

Anche la scelta del contesto in cui l’hackaton si svolge non è affatto casuale. Anzitutto per il luogo stesso in cui avverrà la gara: un ambiente di apprendimento digitale progettato e sviluppato dal già citato laboratorio Built insieme a Daniele Durante (docente del dipartimento di Scienze delle decisioni), creato proprio per diffondere metodi didattici interattivi con dinamiche di apprendimento sul modello della gamification.

In senso più ampio, inoltre, l’edizione 2019 di Sus fa parte del Fuoriconvegno, una serie di iniziative organizzate a Milano dalla comunità accademica e dal mondo scientifico in occasione della conferenza Smart statistics for smart applications della società  italiana di statistica, tra il 18 e il 21 giugno. Attraverso il coinvolgimento di aziende e altri attori del territorio, il perché di queste iniziative è chiaro: rendere evidente a quante più persone possibile che la scienza dei dati non rappresenta più solo il futuro, ma già il presente.

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