(foto: Daniel Schludi/Unsplash)

Nella corsa al vaccino anti Covid-19 arriva in vista del traguardo anche il candidato dell’università di Oxford, realizzato in collaborazione con AstraZeneca. Un’analisi preliminare dei dati dimostra che il vaccino è efficace in media al 70% e, dal momento che si sono registrate anche meno infezioni asintomatiche tra i volontari, sembra ridurre la trasmissione del virus.

Efficacia al 70%

Anche l’approccio più tradizionale al vaccino contro Sars-Cov-2 di Oxford-AstraZeneca (che non è a mRna come quelli di Pfizer-Biontech e di Moderna ma sfrutta gli adenovirus del raffreddore) sembra dare ottimi risultati. Da una prima analisi dei dati della sperimentazione di fase 3, quando si sono verificati 131 casi di Covid-19 tra i 24mila volontari coinvolti nel trial, è emerso che l’efficacia del dispositivo è diversa a regimi di dosaggio differenti: del 90% se si impiega mezza dose alla prima somministrazione e una dose intera al richiamo del mese successivo; del 62% se si utilizzano due dosi intere. Globalmente l’efficacia che risulta dalla sperimentazione è del 70,4%.

Previene la trasmissione del virus, forse

I ricercatori inglesi hanno anche fornito altri dati preliminari interessanti: nel ramo della sperimentazione che ha impiegato ½ + 1 dosi, le infezioni da coronavirus asintomatiche tra i vaccinati sono state meno rispetto al ramo di controllo – indizio che potrebbe significare che questo vaccino è in grado di ridurre la trasmissione del virus e non solo prevenire le forme gravi di Covid-19. Si attendono comunque le successive analisi per verificare questa impressione.

Sicurezza confermata

Le nuove analisi hanno confermato che il vaccino è sicuro, ossia non dà luogo a effetti avversi di grave entità. Tuttavia la sorveglianza continuerà per verificare la sicurezza e l’efficacia anche in altre popolazioni. Ai test in Regno Unito, Brasile e Sudafrica, infatti, si aggiungeranno quelli ancora in corso in Stati Uniti, Kenya, Giappone e India.

Facile da conservare e distribuire

Come per altri vaccini ad adenovirus già in commercio, anche quello di Oxford-Astrazeneca ha vantaggi non indifferenti: può essere prodotto facilmente ed è stabile a temperature da frigorifero (2-8°C), il che significa che non incontra particolari difficoltà di conservazione e distribuzione anche in aree del mondo più svantaggiate. Una volta approvato, inoltre, potrà essere prodotto in grandi quantità e distribuito molto rapidamente.

AstraZeneca ha già stipulato accordi internazionali per la distribuzione di tre miliardi di dosi di vaccino in tutto il mondo. Sarà fornito senza profitto per l’azienda per la durata della pandemia, e per sempre per i Paesi a basso e medio reddito.

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