Cryptopia, l’ormai defunto exchange della Nuova Zelanda, ha annunciato tramite Twitter un aggiornamento della situazione per quanto riguarda la propria fase di liquidazione.

L’exchange ha dichiarato che la Corte della Nuova Zelanda ha concesso alla piattaforma dieci giorni lavorativi supplementari per presentare il primo report di liquidazione, con la data ora prevista per il 4 giugno 2019.

Ecco il tweet direttamente dal profilo Twitter ufficiale di Cryptopia:

La situazione attuale di Cryptopia

Attualmente, recandosi sul sito web dell’exchange, si trova il comunicato stampa relativo al processo di liquidazione.

Secondo l’annuncio, il processo di liquidazione è gestito da David Ruscoe e Russell Moore, rappresentanti di Grant Thornton. I tempi previsti per l’intera liquidazione sarebbero di alcuni mesi invece di qualche settimana come era previsto inizialmente.

L’exchange ha deciso di intraprendere questa strada a causa della violazione di sicurezza avvenuta all’inizio di gennaio di quest’anno.

Da qualche giorno a questa parte i fondi rubati in Ethereum hanno cominciato a muoversi in diversi wallet ed exchange, tra cui Huobi ed EtherDelta.

Huobi ha rilasciato una dichiarazione in merito ai recenti avvenimenti e sulla gestione che intende intraprendere nei confronti di questi fondi. in particolare, la piattaforma ha dichiarato che i fondi rubati sono stati subito rilevati dal proprio sistema e hanno proceduto immediatamente al congelamento di questi fondi.

Il nuovo exchange

Il fondatore di Cryptopia, Adam Clark, non si è perso d’animo e secondo il suo profilo Linkedin sta lavorando ad un nuovo exchange da circa 9 mesi che prenderà il nome di Assetylene.

Ad oggi il neonato scambio sembra funzionante ma ancora i volumi sono prossimi allo zero.

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