(foto: Pixabay)

A conferma che la tecnologia di riconoscimento facciale è tutt’altro che vicina alla perfezione, arriva il caso di un 18enne che ha intentato causa nei confronti di Apple per una somma davvero clamorosa, un miliardo di dollari.

Il giovane di nome Ousmane Bah ha infatti accusato il gigante di Cupertino della responsabilità per il proprio ingiusto arresto. Il fatto è avvenuto lo scorso novembre presso a New York, ma la storia presenta alcuni dettagli ancora da chiarire.

Secondo quanto si può leggere nelle informazioni trapelate dall’azione legale, le telecamere con funzione di riconoscimento facciale degli Apple Store avrebbero individuato il 18enne come il responsabile di alcuni precedenti furti avvenuti nei locali e la polizia avrebbe utilizzato questa evidenza tecnologica per fermarlo.

Tuttavia, si è poi scoperto che il vero colpevole sarebbe un individuo ancora sconosciuto, che peraltro non assomigliava affatto al povero Ousmane Bah, come sarebbe stato confermato da un detective della stesso dipartimento della polizia di New York.

Come è stato possibile questo clamoroso errore? Sembra sia una serie di concause: secondo quanto riportato dai legali del 18enne, il vero ladro avrebbe presentato in un’occasione un foglio rosa smarrito dal ragazzo (documento che però non ha impressa alcuna foto) e il riconoscimento facciale avrebbe dunque iniziato ad associare il volto dell’innocente Ousmane al delinquente.

E così a ogni ingresso del ladro anche in altri Apple Store come a Boston, nel New Jersey e nel Delaware oltre a New York il sistema avrebbe riconosciuto erroneamente Bah seppur lo stesso fosse ben lontano da quelle località nei giorni incriminati.

Ci sono però diversi particolari che non tornano, su tutti quello riportato dal Washington Post con la risposta di Apple che non ha commentato la vicenda limitandosi a specificare di non utilizzare alcuna tecnologia di riconoscimento facciale.

Qual è la verità? Di certo qualcuno dovrà prendersi la responsabilità dell’erroneo arresto del ragazzo, ma è difficile immaginare che la richiesta di un miliardo di dollari sarà esaudita. Tuttavia, si potrebbe fare chiarezza sulle tecnologie utilizzate da Apple a difesa dei propri negozi, soprattutto su una tematica così sensibile come quella del riconoscimento facciale che spesso e volentieri fa cilecca.

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