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Amazon, Apple, Facebook e Google, le quattro società informalmente note come il gruppo dei big tech, stanno tutte espandendo in modo significativo la loro presenza a New York, in particolare nella zona di Manhattan. Come riporta il New York Times, infatti, più di 2.600 dei loro dipendenti dipendenti si sono spostati nella Big Apple quest’anno, raggiungendo quota di 22mila persone che lavorano in città per queste aziende. Facebook, da sola, ha aggiunto 1.100 lavoratori per portare la sua attuale forza lavoro a 4.000 dipendenti.

Un gesto di fiducia da parte delle quattro compagnie di importanza critica per New York, dove la pandemia di Covid-19 ha svuotato la maggior parte degli uffici a partire da marzo, devastando l’economia locale e tutto l’ecosistema di transito, ristorazione e negozi che dipendeva dalla presenza dei lavoratori. Molti dipendenti comprensibilmente non vogliono rientrare al lavoro finché non ci sarà un vaccino contro il coronavirus, visti anche i nuovi lockdown nei quartieri di Brooklyn e Queens, dove i casi di contagio sono in aumento. Negli uffici della società di immobili commerciali Cbre a Manhattan, per esempio, attualmente è rientrato solo il 12% dei lavoratori totali: e l’impresa gestisce quasi 20 milioni di metri quadrati di uffici a New York, riferisce il Times.

Mentre tutti scappano, però, big tech ne ha approfittato per espandersi. Apple, Amazon e Facebook si sono appropriati di quasi 1.6 milioni di metri quadrati di spazi per uffici dall’inizio del 2020, la maggior parte dei quali è stata affittata o acquistata durante la pandemia. Facebook ha appena affittato abbastanza nuovo spazio a Manhattan per triplicare la sua attuale forza lavoro locale, compreso uno degli edifici più iconici di New York, l’ex complesso James A. Farley Building (un luogo storico, che ha 107 anni) vicino alla Pennsylvania Station. Anche Apple, che aveva aperto il suo primo ufficio sulla Fifth Avenue dieci anni fa, si sta espandendo in un altro edificio di circa 220mila metri quadrati a Manhattan, in una torre Art Deco del 1923 vicino al Madison Square Garden.

Google e Amazon stanno mettendo insieme campus aziendali in città più rapidamente che in qualsiasi altra parte del mondo: Amazon ha pagato circa 1 miliardo di dollari a marzo per l’iconico edificio Lord & Taylor sulla Fifth Avenue, annunciando ad agosto scorso che altri 2mila dipendenti avrebbero lavorato lì (aggiungendo così alla sua forza lavoro altre 4mila persone). Sappiamo che il talento attrae i talenti e crediamo che l’energia creativa di città come New York continuerà ad attrarre diversi professionisti da tutto il mondo, ha affermato Ardine Williams, vicepresidente per lo sviluppo della forza lavoro di Amazon. Questo nonostante la forte opposizione politica e comunitaria che aveva colpito il colosso tecnologico nel 2019, quando era stato accusato di generare una gentrificazione forzata di quartieri poveri allontanandone i residenti di vecchia data; allora, Amazon si era vista costretta a rimandare i propri piani di costruire una imponente sede nel Queens.

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