(foto: Getty Images)

Da mesi la domanda regina a cui scienziati, istituzioni e governi cercano di dare una risposta è: quando arriverà un vaccino anti-coronavirus sicuro ed efficace per tutti? Ancora oggi rispondere è complicato, ma – avverte un gruppo di esperti statunitensi – una cosa è certa: per i bambini un vaccino non si vede neanche all’orizzonte. Gli sforzi del mondo infatti – scrivono gli scienziati – si stanno concentrando sullo sviluppo di strumenti per immunizzare persone adulte. Ma i bambini non sono adulti in miniatura, e occorre iniziare ora sperimentazioni ad hoc se vogliamo davvero uscire dall’emergenza sanitaria. Una posizione legittima, che però fa discutere anche all’interno della comunità scientifica.

È ora di procedere?

Evan Anderson, pediatra al Children’s Healthcare di Atlanta e docente alla Emory University School of Medicine, e diversi suoi colleghi connazionali hanno manifestato sulle pagine della rivista Clinical Infectious Diseases la loro preoccupazione per l’inerzia dei produttori di vaccini e degli enti regolatori a iniziare trial clinici dei vaccini contro il coronavirus sui più giovani.

Un’azione necessaria se si vuole davvero uscire dall’emergenza sanitaria, sostengono. Solo vaccinando quelle fasce di popolazione che rappresentano un importante bacino di infezione saremo davvero al sicuro.

Un’azione che deve iniziare ora, perché i bambini non sono adulti in miniatura. Hanno una biologia diversa, che può impattare sulla sicurezza e sull’efficacia di un vaccino che per gli adulti invece è assolutamente idoneo: ci sono molti parametri da valutare (dosi, via di somministrazione, effetti collaterali diversi, etc), e dopo l’approvazione del vaccino per gli adulti il percorso di ricerca che coinvolge adolescenti e bambini è ancora lungo. In condizioni normali (fuori dall’emergenza sanitaria) prende ancora anni.

Secondo Andersen la case farmaceutiche e i laboratori che hanno candidati vaccino contro il coronavirus in fase 3 di sperimentazione avrebbero potuto (e dovuto) iniziare gli studi su adolescenti e bambini già durante l’estate. Invece siamo in autunno e non si accenna a ingranare la marcia.

Intanto, insistono Andersen e colleghi, anche i bambini si ammalano di Covid-19, e qualcuno ha conseguenze serie (i pediatri hanno infatti descritto una nuova condizione conseguente all’infezione da Sars-Cov-2 in età pediatrica, la Mis-C) e fatali. Per non parlare del fatto che ancora non si conoscono le possibili conseguenze a lungo termine dell’infezione. Casi che un vaccino efficace disponibile potrebbe evitare.

O è meglio aspettare?

Altri esperti, però, hanno delle perplessità. Pur condividendo le considerazioni dei colleghi, Paul Offit dell’università della Pennsylvania e Kristin Oliver della Icahn School of Medicine di Mount Sinai hanno detto al New York Times che ritengono che ci siano delle buone ragioni per concentrarsi sui vaccini per gli adulti prima di passare a ottimizzare i prodotti per l’età pediatrica. Riferendosi ai dati resi pubblici dai Cdc statunitensi, ricordano che i tassi di ospedalizzazione al di sotto dei 21 anni sono 20 volte inferiori rispetto alle altre fasce d’età, che dunque i bambini non sono una categoria a rischio. Visti i tempi e le risorse limitate, dicono, delle priorità vanno date.

The post E il vaccino contro Covid-19 per i bambini? appeared first on Wired.



Leggi l’articolo su wired.it