(Foto: Muhammed Enes Yildirim/Anadolu Agency via Getty Images)

Un altro candidato vaccino per contenere la pandemia del coronavirus ha appena ricevuto lo stop temporaneo. Si tratta della vaccinazione sviluppata dall’azienda farmaceutica Johnson & Johnson, che ha appena deciso di sospendere la sperimentazione clinica, a causa della comparsa di una “malattia inspiegabile” in uno dei partecipanti allo studio. “Seguendo le nostre linee guida, la malattia del partecipante verrà riesaminata e valutata dal Consiglio indipendente di monitoraggio della sicurezza dei dati di Ensemble [il nome dello studio, ndr] e dai nostri medici interni”, ha affermato la società in una dichiarazione. “Gli eventi avversi, anche quelli gravi, sono una parte prevista di qualsiasi trial clinico, in particolare in studi di grandi dimensioni”.

Secondo quanto riporta Stat News, che ha dato la notizia per primo, l’azienda non ha per ora riferito di quale malattia si tratta, sottolineando tuttavia che lo scopo degli studi clinici è proprio quello di scoprire se i vaccini causano effetti collaterali gravi. I trial, solitamente, vengono interrotti quando si manifestano eventi avversi, e a quel punto i medici cercano di stabilire se la malattia può essere collegata al vaccino o è semplicemente una coincidenza. “Sulla base del nostro forte impegno per la sicurezza, tutti gli studi clinici condotti dalle società farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson hanno linee guida prestabilite”, riferisce la società. “Queste assicurano che i nostri trial possono essere sospesi se si verifica un evento avverso grave inatteso che potrebbe essere correlato a un vaccino in studio. Ci dovrà quindi essere un’attenta revisione di tutte le informazioni cliniche prima di decidere se riavviare lo studio”.

Il candidato vaccino contro il coronavirus di Johnson & Johnson era entrato a settembre scorso nella fase 3 della sperimentazione clinica (il quarto ad iniziarla negli Stati Uniti), dedicata appunto a studiare l’efficacia della formulazione in un ampio campione di partecipanti, in questo caso circa 60mila persone. “Una sospensione della sperimentazione di un vaccino non è di per sé preoccupante”, spiega alla Cnn Ashish Jha, della Brown University School of Public Health “Questo è previsto ed è solo un promemoria di quanto sia ridicolo cercare di soddisfare le tempistiche politiche di avere un vaccino prima del 3 novembre”.

Questa è la seconda sperimentazione del vaccino contro il coronavirus di fase 3 ad essere stata sospesa negli Stati Uniti. Ricordiamo, infatti, il candidato vaccino di AstraZeneca e dell’Università di Oxford, messo in stop il mese scorso a causa di una complicazione neurologica in un volontario in Gran Bretagna e ripreso recentemente. “Vogliamo che il vaccino sia sicuro e dobbiamo quindi lasciare che la sperimentazione si svolga e ci vorrà un po’ di tempo”, ha precisato Jha. “Per me è rassicurante che le aziende agiscano in modo responsabile e si fermino quando è necessario”.

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