I contagi sono in calo, ma preoccupano le varianti. A dirlo è l’Organizzazione mondiale della sanità, ma dove sono state scoperte le mutazioni del coronavirus Sars-Cov-2? Per capirlo, abbiamo fatto affidamento al database alimentato dalla Gisaid Initiative, che raccoglie data e luogo di isolamento delle quattro più importanti mutazioni del nuovo coronavirus.

Ovvero quella isolata nel Regno Unito (B.1.1.7), quella scoperta in Brasile (B.1.1.28), quella identificata in Sud Africa (B.1.351) e quella individuata in California (B.1.429). La situazione è rappresentata in questa mappa:

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Sulla mappa vengono colorati i paesi nei quali è stata isolata la singola variante. Il filtro nella parte bassa consente di selezionarne una, così che la mappa mostri la relativa diffusione. Cliccando su una nazione, appare un pop-up che indica la data in cui è stata isolata la variante.

I dati, che sono aggiornati allo scorso 13 febbraio, indicano come la variante inglese si sia diffusa in 60 paesi del mondo. Sono invece 36 quelli toccati dalla sudafricana, 24 quelli nei quali è stata isolata la brasiliana, 16 quelli in cui è stata riscontrata la variante californiana. In totale, sono 72 le nazioni nelle quali sono state isolate le mutazioni.

Ecco dove sono state trovate le varianti al coronavirus

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La presenza del quadrato del colore corrispondente ad una variante, segnalata nella legenda nella parte bassa, indica che in quel paese è stata isolata quella variante. Anche in questo, cliccando su un riquadro un pop-up indica la data in cui è stata individuata.

Come si può notare, ci sono nove paesi nei quali sono state isolate tutte e quattro le varianti: Canada, Danimarca, Francia, Singapore, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Sati Uniti. Tra questi c’è anche l’Italia, nazione in cui è stata isolata anche una nuova variante scoperta nel Regno Unito ma più diffusa in Nigeria (B.1.525) e ancora non segnalata su Gisaid.

Questo grafico mostra chiaramente come la variante più presente sia quella inglese, seguita da quella sudafricana. Ovviamente, il fatto che un paese non compaia nell’elenco o che ci sia ma non riporti tutte e quattro le varianti, non significa necessariamente che non siano presenti. È possibile che ci siano ma ancora non siano state isolate. Un elemento che aggrava la preoccupazione espressa dall’Oms.

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