Benino a Roma Nord, male a Roma Sud. A tagliarla con l’accetta, è questa la situazione delle coperture vaccinali nella capitale. Per la prima volta Wired, con l’inchiesta Vaccini d’Italia, è riuscita a ottenere i dati da tutte e tre le Asl che operano sul territorio della Città eterna (qui tutti i dettagli su Roma). Numeri che hanno permesso di definire la situazione a livello di singoli municipi al 31 dicembre 2018 (relativa ai bambini nati nel 2016 e che trovate qui, con una ricerca comune per comune).



Di default viene visualizzata la situazione relativa al morbillo: l’azzurro indica una situazione oltre il 95%, il grigio attorno a questa cifra e il rosso invece ben al di sotto della percentuale dell’effetto gregge. Che non solo è la più contagiosa tra le malattie per cui esiste il vaccino. Ma deve fare i conti con la bufala per cui quest’ultimo causa l’autismo. Una vera e propria balla, che però ha spaventato molti genitori, che hanno scelto di non vaccinare i propri figli. Il filtro in alto a sinistra consente di selezionare un’altra malattia.

Come si può notare, l’obiettivo di vaccinare il 95% dei bambini, fissato dal ministero della Salute, è stato raggiunto solo nei territori di competenza dell’Asl Roma 1. L’Asl Roma 2 si è fermata al 90,81%. Mentre l’Asl Roma 3, i cui dati fanno riferimento anche al comune di Fiumicino, non è andata oltre l’86,5%.

Come è cambiata la copertura del morbillo negli ultimi anni a Roma. Qui gli altri dati su Roma

Una situazione molto simile, seppure con coperture leggermente più alte, si verifica per quanto riguarda il vaccino contro la poliomielite. Decisamente peggiore, invece, la copertura relativa alla vaccinazione contro il meningococco C. Che, nei municipi che fanno capo alle Asl Roma 1 e 3, si attesta poco oltre il 75%. In questo caso, però, non si tratta di un vaccino obbligatorio. Così come non c’è l’obbligo di vaccinare i bambini contro lo pneumococco. Anche in questo caso, solo l’Asl Roma 1 raggiunge l’obiettivo del 95% di copertura.

malattie vaccini roma 2018
La situazione generale a Roma nel 2018. Qui gli altri dati su Roma

Questa dunque la situazione nella capitale d’Italia. Città la cui sindaca Virginia Raggi, nel settembre 2017, aveva scritto ai genitori dei minori di 6 anni spiegando che avrebbe ammesso l’iscrizione a nidi e materne di quei bambini non vaccinati perché in attesa dei vaccini monocomponente. Una formulazione ammessa nella legge Lorenzin, ma di fatto introvabile sul mercato. Un cavillo subito sfruttato dai no-vax per evitare di vaccinare i propri figli. Il fatto che abbia ricevuto l’avvallo politico della prima cittadina difficilmente avrà contribuito ad innalzare le coperture nella capitale.

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Ecco la situazione delle coperture vaccinali nei municipi di Roma

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