Redatto da Oltre la Linea.

Il governo gialloverde è dato per morto un giorno sì e l’altro pure. Media, giornalisti ed opposizioni sperano ogni ora che i litigi tra Lega e 5 Stelle portino alla fine dell’esperimento sovranista. Eppure Di Maio e Salvini proseguono, tirano avanti (a volte a fatica) nonostante le divergenze. Ed una delle forze interne al sistema politico essenziali alla prosecuzione dell’esecutivo è, sorprendentemente, il Presidente Mattarella.

Come ha dichiarato la leghista Mara Bizzotto ad Agorà, uno dei motivi che spingono il Presidente ad evitare a tutti i costi le elezioni anticipate è semplice: «Non si andrà ad elezioni anticipate perché Sergio Mattarella non vuole mandarci al voto, perché tra un paio di anni c’è la votazione del Presidente della Repubblica. E con un Parlamento con la Lega al 43 per cento forse si eleggerebbe un capo dello Stato diverso da quello che abbiamo avuto in questi anni».

Effettivamente, Mattarella, nonostante le opinioni e le prese di posizioni ostili al governo, resta lì e sembra far di tutto per proseguire lo stato di cose. È vero, il suo tentativo di far morire sul nascere l’esecutivo Conte con il rifiuto di Paolo Savona non lo rende certo un sostenitore dell’alleanza gialloverde. Eppure, la prospettiva di elezioni anticipate apre un unico scenario possibile: Lega egemone vicina alla maggioranza assoluta (o al governo con FdI).

La paura di uno sfondamento finale dei sovranisti è, dunque, molto maggiore della caduta del governo e della campagna elettorale. Anche perché, detto francamente, in un paese come il nostro che ha assistito ad oltre 60 governi in 70 anni di storia, la caduta anticipata di un esecutivo non spaventerebbe nessuno. E Mattarella questo lo sa benissimo.

(di Leonardo Olivetti)

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