Redatto da Oltre la Linea.

Per non dimenticare ecco a voi una bella carrellata dei migliori insulti che si sono detti i dirigenti del PD e quelli del M5S. Ora che la gestazione ed il lungo travaglio del nuovo governo italiano sembra giunto al termine, noi di Oltre la Linea vogliamo offrirvi la top ten degli insulti più ricorrenti e divertenti che si sono scambiati i nuovi partner di governo.

Cerchiamo infatti di ridere e non di piangere, di fronte alla bassezza che stanno raggiungendo in queste ore i due nemici storici Piddini e Grillini. Poche volte nella storia infatti un partito o una nazione si sono macchiati di una giravolta, di un tradimento così repentino e scandaloso. Il governo Horror Pd-M5s con premier Contemolto probabilmente– è infatti paragonabile solo al ribaltone delle alleanze che nel Settecento unì Asburgo e Borbone di Francia, da sempre acerrimi nemici, contro l’Inghilterra e la Prussia. O, ancora meglio, ci ricorda il voltafaccia di un certo paese nel 1943, ma questa è un’altra storia.

Detto ciò ecco una bella carellata, per alietarvi il cuore e farvi stupire ancora di più dell’attaccamento alle poltrone che i parlamentari PD-M5S stanno dimostrando in queste ore.

Tutti gli insulti PD-M5S

Partiamo dal buon De Luca del Pd:

“Che vi possano ammazzare tutti quanti”

“Luigino di Maio è il chierichetto”

Con il suo classico aplomb partenopeo, De Luca ci prepara alle parole dell’agguerrita Paola Taverna, che in diverse occasioni ha ribadito che:

“Vorrei rettificare il Corriere della Sera perché mi hanno detto che ha scritto che mi sono girata verso la parte del Partito democratico e ho detto “zozzoni”. No rettifichiamo: ho detto “mafiosi”, “schifosi” “siete delle m***e” “dovete morire”»

Non è niente male augurare la morte al futuro alleato di governo, soprattutto se, la scorsa legislatura, la tiritera della Taverna era pressoché sempre questa:

“Siamo in dittatura, un film muto, ci chiedono la fiducia, ma per cosa!…Mafiosi! ve ne dovete andare!”

Passiamo ora all’ex segretario del PD Matteo Renzi:

Il Movimento 5 Stelle in questo paese è il partito degli ex-onesti (N.B. Cosa che abbiamo visto rivelarsi vera dopotutto)

“Se ci fosse da votare un governo o con i 5 stelle o con la lega io voterei contro!”

Per concludere ecco il piatto forte, la portata principale. Il nostro Giggino Di Maio si era espresso infatti pochissimo tempo fa in questo modo:

“Io col partito di Bibbiano non voglio averci nulla a che fare… “

Meglio di così non potevamo fare, ora sta a voi dare un giudizio sulla molto probabile nuova coalizione di governo. Ricordatevi, però, che i matrimoni che partono così non possono durare a lungo, e come si dice sempre in questo caso “fra i due litiganti il terzo gode”…

(La Redazione)

 

 

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