Redatto da Oltre la Linea.

Anche se il libro-autobiografia di Woody Allen A proposito di niente è già pronto e stampato da Hachette, la censura e il boicottaggio colpiscono ancora il regista americano, colpevole di accuse di molestie sessuali mai dimostrate.

Ma Elisabetta Sgarbi, patron della casa editrice italiana La Nave di Teseo, è di diverso avviso e lo ribadisce a chiare lettere: pubblicheremo il suo libro. E l’Italia, per l’ennesima volta, si oppone alla cancel culture di oltreoceano.

Woody Allen e quel libro travagliato

Torniamo indietro di alcuni mesi. Come già raccontato in precedenza su Oltre la Linea, il regista aveva proposto la propria autobiografia a diverse case editrici statunitensi, ricevendo però importanti rifiuti in quanto il suo nome, ormai, era considerato commercialmente rischioso a causa delle accuse di molestie sessuali che ruotano attorno alla sua persona dal 1992 – per le quali fu indagato e assolto.

La scelta, da parte della casa editrice Hachette, di pubblicare il libro di Woody Allen, ha scatenato le polemiche di Ronan Farrow, figlio biologico di Allen nonché autore sotto contratto per la stessa casa editrice. E decine di dipendenti della sede di New York sono usciti dai loro uffici per esprimere solidarietà verso i figli di Allen, Dylan e Ronan Farrow, spingendo infine la Hachette alla cancellazione del libro.

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Questa la comunicazione della casa editrice: “Nei giorni scorsi il management di Hbg (Hachette Book Group) ha avuto lunghe discussioni con lo staff e altri. Dopo aver ascoltato, siamo giunti alla conclusione che mantenere la pubblicazione non era possibile per Hbg”.  I diritti del libro sono dunque tornati in mano all’autore.

Tra le critiche eccellenti, quella dello scrittore Stephen King: “La decisione della Hachette di abbandonare il libro di Woody Allen mi mette molto a disagio. Non è per lui, non me ne frega niente del signor Allen. È la persona alla quale verrà messa la museruola dopo a preoccuparmi.”

Sgarbi: “Abbiamo un accordo, lo pubblicheremo”

La direttrice editoriale della casa editrice La Nave di Teseo, Elisabetta Sgarbi, va in totale controtendenza rispetto agli Stati Uniti e ribadisce la decisione di pubblicare il libro di Woody Allen.

“È mia intenzione rispettare gli accordi con l’autore e pubblicare A proposito di niente di Woody Allen il 9 di aprile e spero che questo libro sia di aiuto alle librerie italiane in sofferenza in questo momento”, ha scritto su Twitter.

E intervistata da AGI, ha ribadito: “Stiamo parlando di una questione su cui si è già pronunciata la giustizia americana che, abbiamo visto, non è tenera. La morale non è una categoria estetica. Neppure la giustizia. La letteratura, l’arte sono piene di capolavori di artisti condannati e condannabili. Caravaggio è un omicida in fuga dalla giustizia, ma non per questo smettiamo di vedere i suoi quadri.” Le reazioni morali o giuridiche “non possono e non devono impedire la pubblicazione dell’opera stessa. L’arte (e l’editoria) è libera oppure non lo è”

Aggiunge, inoltre, che a breve La nave di Teseo pubblicherà anche Il consenso di Vanessa Springora, il libro che ha acceso i riflettori sul caso dello scrittore pedofilo Gabriel Matzneff.

A proposito di niente è disponibile da oggi in formato ebook e dal 9 aprile in formato cartaceo.

(di Federico Bezzi)

L’articolo Elisabetta Sgarbi contro la censura: “pubblicheremo il libro di Woody Allen” originale proviene da Oltre la Linea.



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