las vegas skyline (foto: Getty Images)

Il tunnel sotterraneo di Elon Musk  che aggancia le automobili a un carrello e le spara a una velocità di più di 200 km/h – lanciato col progetto di The Boring Company e nato da un tweet dello stesso Musk che si pensava niente più che una boutade, all’inizio del 2017 –, arriverà a Las Vegas. Il Las Vegas Convention and Visitors authority, l’ente che promuove il turismo nel Nevada, ha approvato un contratto da 48.6 milioni di dollari per realizzare tre stazioni, due gallerie per il trasporto delle vetture e una per quello dei pedoni, lunghe circa 1,3 chilometri sotto la sua nuova sede dell’organizzazione (che, al momento, è in fase di rinnovo).

Il progetto dovrebbe essere ultimato entro gennaio 2021, in tempo per il Ces, la fiera mondiale dell’elettronica che si tiene ogni anno proprio a Las Vegas. L’imprenditore sudafricano ha, però, scritto su Twitter che il tunnel potrebbe essere pronto già alla fine dell’anno prossimo.

Musk ha già inaugurato un segmento della galleria superveloce di 1,83 chilometri a Los Angeles a dicembre 2018; ha stretto accordi preliminari per realizzarlo a Chicago e ottenuto il via libera per costruirne un altro che colleghi Washington al Maryland in appena 15 minuti. Fino a ora, però, non aveva mai stipulato accordi con un contraente. I progetti erano stati finanziati o con fondi privati o dalla stessa Boring Company, l’azienda che Musk ha creato specificamente per questa iniziativa. L’ente di Las Vegas è, invece, il primo cliente ufficiale di Musk.

Il progetto

Elon Musk, il numero uno di Tesla e Space X, ha lanciato per la prima volta l’idea di un tunnel sotterraneo il 17 dicembre 2017 con un post su Twitter in cui si lamentava del traffico. Il progetto iniziò a prendere vita poco più di un mese dopo. Il primo gennaio 2017, Musk iniziò infatti a scavare un tunnel sotto la sede di Space X a Los Angeles.

La galleria è nata essenzialmente con un obiettivo: alleggerire il traffico della città e permettere ai pendolari di risparmiare tempo prezioso.

Il progetto si presta a qualsiasi tipo di veicolo: a benzina, diesel, elettrico, pubblico e privato. Tutte le auto, o gli autobus nel caso dei tunnel per i passeggeri, vengono trasportate dalla superficie al tunnel grazie ad un apposito ascensore ed agganciate ad un carrello con ruote retrattili. Dopodiché, inizia il viaggio: tutti i mezzi vengono sparati ad una velocità di più di 200 km/h e non si fermano mai. Tra l’arrivo e la partenza non ci sono infatti ostacoli.

Nel caso di Las Vegas, il tunnel dovrebbe essere integrato anche con telecamere di sorveglianza, una rete wifi e telecamere di sorveglianza.

Scadenze e pagamenti

Gli esperti dubitano che Musk riesca a terminare il progetto con quella cifra (per il segmento a Los Angeles ha speso circa 10 milioni di dollari) e, soprattutto, che riesca a farlo in tempo. L’imprenditore sudafricano ha infatti mostrato più volte di essere incapace di rispettare le scadenze, aspetto di cui lui stesso è consapevole. “A volte arrivo un po’ tardi, ma arrivo”, ha detto l’imprenditore ad un incontro con gli investitori di Tesla il mese scorso.

In questo caso, Musk potrebbe però avere un incentivo in più. Il contratto stabilisce infatti che la compagnia riceverà il 50% della somma pattuita solo dopo aver costruito il ponte e un altro 20% dopo aver concluso, con successo, la fase di sperimentazione. Il saldo arriverà solo molto tempo dopo, quando Musk riuscirà a dimostrare che il tunnel può trasportare circa 4400 persone ogni ora.

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