Palestre e piscine chiuse, lockdown e cambiamenti delle routine personali e lavorative. La pandemia da Covid-19 si è rivelata nemica dell’attività fisica, una certezza trasversale per milioni di italiani, ma che in alcuni casi ha pesato di più. Come nei pazienti affetti da emofilia, la malattia di origine genetica che si genera da un difetto della coagulazione del sangue. Per chi ne è affetto (in Italia, sono più di cinquemila), l’attività fisica è importante: ai tradizionali benefici per mente e corpo, si accompagna il bisogno di mantenere in buona salute il sistema muscolo-scheletrico così da avere una maggiore resistenza a potenziali danni articolari. Le emorragie, infatti, creano conseguenze a livello articolare, che variano dalla presenza di dolore e stati di irritazione all’insorgenza di limiti funzionali, tumefazioni, accumuli di sangue (emartro).

La pandemia, inoltre, ha ridotto per i soggetti portatori la possibilità di controllare il proprio stato articolare attraverso uno screening periodico: alla ripresa, il rischio è quella di infortunarsi, dopo mesi di pausa in cui articolazioni e muscoli sono rimasti fermi.

Proprio per ricordare ai soggetti affetti da emofilia l’importanza del benessere articolare, Sobi ha lanciato, con il patrocinio di FedEmo (Federazione delle Associazioni emofilici), la piattaforma Articoliamo.

Uno spazio informativo online, con contenuti mirati per l’età adulta e quella pediatrica, che spaziano dagli allenamenti alle ricette (anche l’alimentazione, infatti, gioca un ruolo importante per la tenuta delle articolazioni), a una sezione dedicata all’informazione, con nozioni e consigli per la valutazione della funzionalità articolare. Nella sezione Articolando, invece, sono presenti i contributi del team di specialisti del Comitato editoriale dell’iniziativa, per uno sguardo complessivo sulla tematica, sollecitato anche da domande e dubbi di chi convive con la patologia.

Il progetto Articoliamo, lanciato online nel 2020, esce anche dall’ambito virtuale del sito, grazie a un tour dedicato sul territorio nazionale che prosegue anche nel 2021, in chiave phygital.

Emofilia, screening e attività fisica: su Articoliamo i consigli per prendersi cura delle articolazioni

A confermare il bisogno di un “richiamo” per i pazienti emofilici a non trascurare la pratica fisica e i controlli periodici, e quindi l’importanza di una piattaforma dedicata a pazienti e caregiver, anche i risultati di una indagine commissionata da Sobi che ha indagato tra ottobre e novembre 2020 l’opinione di 258 pazienti (affetti da emofilia A e B) per capire come avevano gestito l’attività fisica nell’anno trascorso. Solo il 57% degli intervistati si era sottoposto a uno screening articolare prima che iniziasse l’emergenza, un 43% dichiara di non averlo mai fatto. Il 40% ha dichiarato di non svolgere alcuna attività fisica, e solo il 22% ha cercato informazioni e consigli online per continuar a svolgere attività fisica. Dopo l’inizio della pandemia, il 34% ha smesso di svolgere qualsiasi forma di attività (dato che sale al 50 nei pazienti con una forma grave), chi non ha smesso ha comunque ridotto l’attività.

In attesa che piscine e palestre riaprano, e che la bella stagione favorisca ulteriori occasioni di praticare sport all’aria aperta, è possibile allenarsi in sicurezza anche a casa. Poche regole ma importanti quelle indicate dal decalogo di Articoliamo, stilato da Elena Boccalandro, fisioterapista e osteopata del Centro Emofilia e trombosi A. Bianchi Bonomi al Policlinico di Milano, tra cui: indossare indumenti idonei, partire dal riscaldamento, potenziare il carico progressivamente, eseguire esercizi di allungamento o stretching al termine di ogni allenamento, eccetera.

Profilassi, controlli periodici alle articolazioni e attività fisica sono quindi i cardini a cui le persone con emofilia non possono rinunciare, per condurre, come già consentono i trattamenti attuali, una vita di qualità.

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