(foto: MIlos Bataveljic via Getty Images)

Con circa 285 persone colpite dallo scorso ottobre a oggi, a New York è epidemia di morbillo. A riportarlo in un documento sono i Centres for disease control and prevention (Cdc) statunitensi. A fronte di questi dati, il sindaco di New York Bill De Blasio ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria e ha richiesto la vaccinazione obbligatoria nelle quattro aree più colpite. In pratica, nei quartieri maggiormente intaccati dal morbillo, le persone non vaccinate dovranno obbligatoriamente ricevere il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr). E chi non effettuerà la vaccinazione potrà dover pagare una multa di mille dollari.

L’epidemia in numeri

Dal 1 gennaio al 4 aprile 2019 i centri Cdc hanno rilevato ben 465 casi di morbillo in 19 stati: si tratta della seconda più ampia epidemia dal 2000 a oggi, secondo i dati dei Cdc. La città di New York è sicuramente la più colpita con 285 casi, di cui la maggior parte si concentra a Brooklyn, il quartiere più popoloso di New York, e nel Queens, il secondo per popolazione della città. In particolare, la comunità degli ebrei ortodossi è stata una delle più colpite di New York, come riporta il documento.

L’ordine di obbligo

Il morbillo è contagioso e può essere pericoloso, soprattutto per neonati e bambini: una persona su quattro deve essere ricoverata, una su mille va incontro ad un’infiammazione cerebrale (un’encefalite) che può danneggiare anche permanentemente il cervello e da una a due su mille muore a causa del morbillo. L’unica prevenzione consiste nella vaccinazione. Per tutte queste ragioni il 9 aprile 2019 le autorità sanitarie statunitensi hanno diramato un ordine, diretto a tutte le persone che vivono in specifiche zone di New York, indicate nel documento col codice postale, con cui dovranno vaccinarsi se non vaccinate ed essere in grado di dimostrarlo, pena una multa di 1000 euro.

Il morbillo negli Usa

Negli Stati Uniti il morbillo è una malattia che si manifesta raramente e che era debellata da anni. Il morbillo, infatti, era stato dichiarato eliminato dagli Usa nel 2000, un anno spartiacque, il tutto grazie soprattutto alle campagne vaccinali. Tuttavia, il 2014 ha visto la ripresa di numerosi focolai: si sono state rilevate 23 epidemie per un totale di 667 casi di morbillo. Il ritorno del morbillo negli Stati Uniti è dovuto al calo della vaccinazione. In particolare, i due fattori alla base sono viaggi all’estero e assenza del vaccino: la maggior parte delle persone che contrae il morbillo era non vaccinata. Un’epidemia presente anche in Italia, associata al calo delle vaccinazioni negli scorsi anni.

Il morbillo in Europa

Ma l’aumento del morbillo riguarda anche l’Europa, che ad esempio dal 2016 al 2017 ha fatto registrare un +400% dei casi. L’Italia è risultata prima, con 5000 segnalazioni di morbillo, nonostante questo dato, comunque, nel nostro paese i contagi seguono un andamento in calo. E anche nel 2018 la situazione non è stata migliore: ci sono state quasi 83 mila persone colpite in Europa e 72 decessi, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Le ragioni di questa epidemia sono molteplici, secondo l’Oms: dal calo complessivo della copertura vaccinale usuale, che ha riguardato in maniera particolare i gruppi sociali più emarginati, all’interruzione nelle forniture vaccinali e alla riduzione dell’attenzione ai sistemi di sorveglianza delle malattie.

Ma ci sono anche delle luci, oltre alle ombre: nel 2018 si registra il maggior numero di sempre di bambini vaccinati in Europa. I dati, apparentemente contrastanti, si spiegano col fatto che ci sono gruppi crescenti di popolazione che non si vaccina, come racconta l’Oms, che hanno contribuito al record di casi.

In Italia, dopo il calo della copertura vaccinale nel 2016, le vaccinazioni sono aumentate dopo la legge che ha imposto l’obbligo. Tuttavia ci sono ancora diversi focolai di morbillo, che coinvolgono principalmente gruppi non vaccinati. Nel 2019, ad esempio, dal 1 gennaio al 28 febbraio, sono stati segnalati 331 casi, soprattutto in Lombardia e nel Lazio, stando all’ultimo rapporto dell’Iss.

Fra questi il 26% ha avuto una qualche complicazione, 21 persone hanno sviluppato una polmonite e una ha avuto un’encefalite. Per questo le autorità internazionali ricordano l’importanza della vaccinazione Mpr, che è obbligatoria (qui il piano vaccinale del Ministero della salute).

The post Epidemia di morbillo a New York, è emergenza sanitaria appeared first on Wired.



Leggi l’articolo su wired.it